Scuola, sarà un anno di grandi novità
Tra gli alunni vanno inclusi anche i detenuti di Nuchis. Via alla settimana corta al De Andrè: qui si torna in classe domani
TEMPIO. Sono tante le novità del nuovo anno scolastico che attendono gli studenti galluresi, tra i quali per la prima volta vanno inclusi anche i detenuti del carcere di Nuchis iscrittisi a corsi dell'Artistico e dei Geometri.
Una delle novità più rilevanti potrebbe essere la settimana corta del “De André”. Al Liceo artistico è stato, infatti, deciso di ridurre a 5 i giorni settimanali di lezione. Con qualche accorgimento dell’orario giornaliero, l’operazione dovrebbe rivelarsi di non complicatissima realizzazione. Ad averla sperimentata per la prima volta è stato il “Dettori”, l’altro liceo della città, ma, a quanto pare, ad averne deciso l'estensione a tutte le classi, e non solo al biennio iniziale, sarà il “De André”. Riguarda sempre il “De André” un’altra nota di distinzione, visto che a rispondere per primi al suono della campanella saranno gli studenti dell’Artistico. Per loro il nuovo anno scolastico inizierà domani, 11 settembre, tre giorni prima dell’avvio ufficiale stabilito dal calendario regionale. Ciò non vuol dire che i ragazzi dell’Artistico faranno più giorni di lezione. Anticipare l’avvio delle lezioni potrà semmai servire per concedersi qualche ponte in più durante l’anno.
Tutto sommato, un vantaggio niente male. Per tutti gli altri studenti delle scuole della città vale il calendario regionale. Il 15 settembre, con modalità che varieranno da scuola a scuola, prenderanno ordinatamente posto tra i banchi. Ad attenderli troveranno qualche faccia nuova tra gli insegnanti e i dirigenti scolastici. Ripartirà la quarta ginnasio, grazie alla creazione di una classe articolata. Una buona notizia, perché, così facendo, si salvano, come si suol dire, capre e cavoli, salvaguardando gli organici della scuola e accogliendo le legittime richieste degli studenti che hanno scelto il Classico. Però, per una classe che si riesce a salvare, alla fine ce n’è una che viene a mancare. È il caso della prima geometri, che, per il basso numero di iscrizioni, non è stata concessa al “Pes”. Attenua in parte la delusione l’attivazione di due prime classi ragionieri. Insomma, conti alla mano, si fanno sempre più sentire le limitazioni imposte dai parametri ministeriali e dal calo demografico. Suoneranno come novità anche due “vecchi” acronimi: Lim e Clil. Ormai le lim (lavagne interattive multimediali) sono presenti in tante aule delle scuole galluresi. L’uso che ne è stato fatto forse risulta inferiore rispetto alle attese, ma ora che la scuola sarda sembra aver deciso di compiere il grande sforzo, arrivano dal governo indicazioni un po’ controverse, se è vero che lo stesso premier Renzi si è pronunciato in modo poco favorevole verso questo tipo di tecnologia. Più incognite suscita addirittura il cosiddetto Clil, termine con il quale s’intende l’insegnamento in una lingua straniera (di fatto quasi obbligatorio, anche se considerato a volte sperimentale) di una materia non linguistica. Se ne dovrebbero saggiare i frutti già verso la fine dell’anno. Non è facile però prevedere quante e quali scuole superiori della città sapranno mettersi al passo. Come dire, chi vivrà (chi studierà cioè) vedrà e saprà farsene un’idea più precisa.
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