La Nuova Sardegna

Olbia

Stalking a Costa Paradiso a giudizio un giardiniere

di Giampiero Cocco
Stalking a Costa Paradiso a giudizio un giardiniere

L’uomo, un operaio di Trinità, è accusato d’aver molestato una inserviente Tra i due, stando ad alcune testimonianze, c’era stata una breve relazione

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Un giardiniere di Trinità d’Agultu, Michele F. di 48 anni, è finito davanti ai giudici di Tempio per stalking, dopo aver ingiuriato, perseguitato e aver tentato di abusare sessualmente di una sua vecchia conoscente.

A denunciare l’uomo è stata la donna, Anna M. 39 anni, originaria di Viddalba, la quale per diversi anni, e fino al 2007 ( quando si sarebbero verificate le molestie ai suoi danni) lavorava come inserviente nel villaggio vacanze di Costa Paradiso, dove anche Michele F. era impegnato come giardiniere. Una storia controversa, quella tra l’uomo e la donna, che i giudici del tribunale di Tempio stanno cercando di dipanare attraverso le testimonianze di una decine di persone che conoscono i due e dovrebbero raccontare quali fossero i rapporti che intercorrevano tra i due contendenti prima della denuncia.

Michele F., assistito dall’avvocato Sergio Milia, ha sempre sostenuto di uno aver mai avuto nessuna intenzione di abusare della donna «l’ho soltanto presa per un braccio nel corso di una discussione», avrebbe detto l’uomo.

Un gesto, questo, che invece, stando alla ricostruzione della donna, era finalizzato ad costringerla ad atti sessuali dei quali lei non era consenziente.

La donna, che si è costituita parte civile con l’avvocato Marcella Muzzu, insiste nella sua versione dei fatti, contrastata dalle diverse testimonianze, tra le quali quelle di una stretta parente dell’imputato, che la vogliono invaghita dell’uomo e sua amante segreta per diverso tempo.

Una vicenda processuale complicata e controversa, che parla di odio e amore e nella quale stanno cercando di trovare gli spiragli di verità i magistrati che stanno giudicando l’uomo.

Le presunte avances sessuali portate avanti dall’uomo nei confronti della donna, così come le ingiurie e i maltrattamenti, risalirebbero all’estate del 2007, quando i due lavoravano nel centro turistico di Costa Paradiso.

Dopo le denunce della donna Michele F. e le indagini dei carabinieri di Valledoria venne rinviato a giudizio per molestie e abusi sessuali, una accusa che il difensore dell’uomo, l’avvocato Sergio Milia, ritiene abnorme e del tutto priva di riscontri. Nell’udienza di ieri sono sfilati in aula i diversi testimoni chiamati dall’accusa, sostenuta dal Pm Roberta Guido, e dalla difesa, mentre restano da sentire due persone che deporranno davanti ai giudici il primo ottobre prossimo, quando il processo si dovrebbe concludere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative