La vendemmia del moscato si fa in piazza
Si comincia sabato e domenica con la pigiatura e la torchiatura. Poi una notte bianca e varie tappe sino a maggio
TEMPIO. In città fervono i preparativi per la “Vendemmia del moscato”, una manifestazione sui generis, che si svolgerà sabato e domenica prossimi in città con diverse manifestazioni e una notte bianca ma che proseguirà poi con una serie di tappe già prefissate sino a maggio del prossimo anno.
«Per noi della Confraternita del Moscato - dice Francesco Giua, cancelliere, segretario cioè della Confraternita del Moscato di Tempio - è la prima volta che ci cimentiamo in un manifestazione di così ampio respiro sia per la durata della stessa, che abbraccia praticamente un anno agricolo, sia per il numero di persone, associazioni e volontari, che ci stanno aiutando. Lo scopo è quello di far conoscere, ai visitatori, per così dire, più metropolitani e non avvezzi alle usanze contadine, una eccellenza del nostro territorio quale appunto è il moscato tempiese. La complessità ma anche il fascino di questa manifestazione così diluita nel tempo - spiega quindi Francesco Giua - deriva dal fatto che l’illustrazione del prodotto non si ferma, come solitamente avviene alla degustazione di un pomeriggio, ma accompagnerà praticamente tutte le varie fasi della lavorazione del moscato che ha tempi e stagioni diverse. Dalla vendemmia appunto, alla pigiatura e torchiatura dell’uva, che faremo domenica in piazza Gallura, con antichi strumenti e secondo le antiche usanze. Seguiremo quindi, il 21 di marzo del prossimo anno, con un’altra apposita manifestazione, l’imbottigliamento, e a maggio, durante Stazzi e Cussogghj 2015, finiremo con la degustazione e la consegna delle bottiglie che dovranno però essere prenotate a scatola chiusa e sperando in un buon prodotto, già sabato e domenica prossimi durante la pigiatura». La manifestazione che avrà inizio sabato 27, alle 17, con un convegno sul moscato (relatori, Gilberto Arru e Sandro Serreri) vede la collaborazione anche della Confcommercio, della Coldiretti, dell’Onav), del Centro commerciale naturale “Commercio 2000”, dei Fidali del 64 e del 70) e di diversi cori folcloristici.
Saranno presenti anche una quindicina di cantine provenienti da diverse parti della Sardegna. Da Francesco Giua che ringrazia tutti i collaboratori arriva un grazie particolare all’assessore Nicola Luciano, «che ci ha supportati e spronato con validissimi suggerimenti e costante presenza».
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