Cantina del Vermentino, al via il «Progetto qualità»
Monti, i soci dovranno seguire nuove regole ferree nel conferimento delle uve Il Cda punta a ottenere una significativa crescita qualitativa dei propri prodotti
MONTI. La Cantina del Vermentino di Monti " vara il «Progetto qualità». A distanza di 55 anni dalla prima vendemmia, avvenuta nel lontano 1959, si volta pagina! Da quest'anno, infatti, i 350 soci della cantina, sono chiamati a seguire un severo regolamento vendemmiale che implica tutta una serie di adempimenti (quantità, modi e tempi del conferimento ). Il progetto promosso dal consiglio di amministrazione, con le sue regole, mira alla crescita significativa per la qualità dei suoi prodotti. Una svolta culturale,epocale,alla quale i soci si devono attenere scrupolosamente, poiché finalizzata alla produzione dei vini che vanno a formare il ventaglio delle offerte della cantina.
La cooperativa montina, per questo, si avvale di una nuova e qualificata figura professionale, messa a disposizione dei soci, l'agronomo. Con la sua presenza quotidiana fornisce tutte le informazioni e gli interventi utili da attuare per raggiungere una produzione adeguata e vicina agli standard che, il disciplinare e i relativi controlli, sempre frequenti e severi, esigono. Una preziosa collaborazione che consente ai soci-viticoltori di esser seguiti nei vigneti,(una estensione di circa 500 ettari), dalle prime lavorazioni,passando per taluni adempimenti burocratici,sino al conferimento delle uve in cantina: non devono superare i 90 qtl/ha per le uve vermentino e rosse pregiate e, 70 per quelle comuni. Qui il prodotto passa sotto le scrupolose cure dell'enologo, per la produzione di vini di alta qualità. Solo così si può affrontare - si dice- un mercato sempre più concorrenziale, agguerrito e saturo: anche se si intravvedono diversi spiragli.
Il " Progetto qualità " non terminerà con la vendemmia. Proseguirà, pensando al futuro,nel mese di novembre, quando l'agronomo terrà una serie di lezioni teoriche, a scadenza settimanale, che verteranno- assicura il consiglio d'amministrazione-" sulle problematiche inerenti una gestione ottimale del vigneto( concimazioni, allevamento, potatura, interventi fitosanitari etc ) al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali di crescita nella qualità".
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