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Deliberato l’esproprio del Miramare: l’ex hotel Esit sarà demolito

Deliberato l’esproprio del Miramare: l’ex hotel Esit sarà demolito

Santa Teresa di Gallura, verrà eliminato il “tappo visivo” sulle Bocche di Bonifacio

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SANTA TERESA. L’ex hotel Esit “Miramare” sarà espropriato e demolito. Lo ha deciso con una delibera il Consiglio comunale di Santa Teresa, mettendo in pratica l’intenzione di cui si dibatteva già da diversi mesi di ridare vita ad uno dei punti più belli della cittadina, forse il più bello: la zona in cui sorge la ex struttura alberghiera si colloca infatti in un contesto paesaggistico di primaria importanza per la cittadina turistica, tra la torre di Longonsardo e piazza Libertà, dove crea un vero e proprio “tappo visivo”, nascondendo al visitatore il panorama sulle Bocche di Bonifacio e le scogliere della Corsica. «Rinunciare a tutto questo per un ex alberghetto decrepito di 17 stanze, pare assurdo oltre che anacronistico», fa sapere l’amministrazione.

Il fabbricato su costruito nella seconda metà degli anni 50 dall’Esit su un’area comunale di 2000 mq ceduta gratuitamente. Il solo fine per cui tale area fu ceduta era quello di costruirvi un grande albergo turistico per dare impulso allo sviluppo turistico dal quale Santa Teresa avrebbe dovuto trarre notevoli benefici economici, cosa mai avvenuta. Ma già da diversi anni l’ente è stato soppresso e la vendita della struttura a privati hanno fatto sì che non sussistesse più la motivazione per tenerlo in piedi.

Il sacrificio paesaggistico degli anni 50 si è così rivelato vano e il Comune ha in più occasioni chiesto alla Regione di potersi riappropriare dell’area e di quella limitrofa nella quale giace una parte dell’immobile. «Oggi grazie all’attuale sensibilità paesaggistica il momento della riqualificazione è arrivato – fa sapere il Comune – e attraverso lo strumento dell’esproprio, necessario per compiere gli interventi di valorizzazione di piazza Libertà e della terrazza panoramica sottostante, si restituirà questa parte pregiata del paese ai suoi cittadini e visitatori».

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