Tasi, Gallinaro: La Maddalena paga, la colpa è dello Stato
LA MADDALENA. All’indomani dell’ufficializzazione della notizia che La Maddalena è tra i pochi Comuni galluresi in cui la Tasi non è stata azzerata, l’assessore alla finanze Nicola Gallinaro...
LA MADDALENA. All’indomani dell’ufficializzazione della notizia che La Maddalena è tra i pochi Comuni galluresi in cui la Tasi non è stata azzerata, l’assessore alla finanze Nicola Gallinaro interviene per precisare alcuni passaggi fondamentali e motivare una scelta presa «nonostante avessimo il desiderio e l’obiettivo di evitarla». «Lo Stato ha considerato per noi un gettito Tasi 2014 di 827mila euro (ipotizzando l’aliquota base dell’1 per mille) e ha ragionato come se avessimo già incassato questi soldi o stessimo per farlo. Per cui ha tagliato circa un milione di euro dal nostro bilancio rispetto alle previsioni di inizio estate, quando si era deciso di non applicare la Tasi e quando nessuno sarebbe stato in grado di prevedere questa situazione o di evitarla. Di fronte a questi tagli, ci siamo ritrovati con le spalle al muro e costretti a recuperare circa un milione per chiudere un bilancio già ridotto all’osso e che non avrebbe consentito ulteriori tagli se non ai servizi essenziali (servizi sociali, scuole)». Gallinaro afferma anche che «si è evitato di ricorrere all’addizionale Irpef, perché si sarebbe scaricata esclusivamente sui dipendenti (pubblici e privati) e avrebbe inciso in maniera molto più pesante: ad esempio, uno statale con reddito di 20.000 euro l’anno, sarebbe passato dagli attuali 40 euro a circa 120, raddoppiati nel caso di famiglia con due redditi. Invece, nel caso di una abitazione che produca una rendita catastale di 400 euro, la somma da pagare sarà di 67 euro. Abbiamo deciso di utilizzare la Tasi proprio per fare sì che il peso sia distribuito più equamente». Sulle accuse di non aver convocato il Consiglio entro il 10 settembre e non aver quindi potuto scegliere il no alla Tasi, Gallinaro afferma che avrebbe avuto senso solo se avessimo optato per l'aliquota "zero", cosa che era diventata impossibile a causa dei soldi che lo Stato ci ha tolto. E sfida i critici che si volessero finora candidare per amministrare il paese a impegnarsi sin d’ora «a restituire ai cittadini i soldi della Tasi senza toglierli da qualche altra parte». (a.n.)
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