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Olbia

Teatro, cala il sipario per la coop Athena: «Delusi dall’appalto»

di Angelo Mavuli
Teatro, cala il sipario per la coop Athena: «Delusi dall’appalto»

Dopo una gestione durata tredici anni, arriva la rinuncia L’ex direttrice Immacolata Serra: bando antieconomico

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TEMPIO. Dopo tredici anni di onorato e ininterrotto servizio, la cooperativa Athena che gestiva il Teatro del Carmine, (entrò in servizio nell’ottobre del 2001 quanto la struttura completamente restaurata fu inaugurata dalla giunta Pintus), potrebbe essere giunta al capolinea.

La cooperativa, che da venticinque anni gestisce anche la biblioteca comunale (adiacente il teatro) e l’intero sistema bibliotecario della Gallura e di diversi centri dell’Anglona, non ha partecipato alla gara di appalto le cui procedure di assegnazione proprio in questi giorni, fra mille difficoltà, stanno giungendo al termine. Il divorzio, o se si preferisce la fine del rapporto fra l’amministrazione comunale e la cooperativa Athena non è comunque indolore. Sulla rinuncia della cooperativa Athena a partecipare e sulla decisione dell’amministrazione comunale di procedere a un nuovo appalto triennale a distanza di sette mesi dalla fine del suo mandato, si sono scatenate in città non poche polemiche. «Abbiamo deciso di non partecipare alla gara - dice l’ormai ex direttrice del Teatro, Immacola Serra -, perché abbiamo ritenuto l’appalto anti economico per lavorare in serenità». Immacolata Serra a Tempio è ormai una istituzione. Un tutt’uno con il teatro del Carmine che ha preservato in questi tredici anni, con l’amore, l’attenzione e la dedizione che possono essere rivolti a un figlio. Proverbiale ormai la severità e la pignoleria con la quale seguiva i tecnici, le compagnie e gli artisti di tutti i calibri, perché la struttura venisse rispettata anche nell’angolo più recondito.

La dottoressa Serra, non si pente di questo. Si sente invece delusa dall’irriconoscenza dell’amministrazione comunale che «si è voluta intestardire - dice - a bandire un concorso istituendo la figura di un Direttore di teatro con un compenso di 10 mila euro annue. Per essere in tempi di Spending review - prosegue -, l’amministrazione comunale ha dimostrato davvero una bella coerenza». Oltre 600 gli eventi che in questi tredici anni hanno visto la cooperativa Athena (una direttrice, tre tecnici, due steward e sette hostess di sala) sempre present). «Dal 31 di marzo - va avanti Immacolata Serra -, da quando cioè il nostro contratto è scaduto, abbiamo lavorato in economia e qualche volta anche gratis o sottopagati per assicurare alla città un servizio culturale. Con l’amministrazione, abbiamo cercato non un trattamento di favore ma un dialogo su un argomento che forse, come il bando stesso dimostra, non conoscono alla perfezione». Alla gara di appalto le cui risultanze risuleterebbero ostacolate dal cattivo funzionamento del sistema informatico dell’autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, ha partecipato una sola ditta il cui nome è ancora “segreto”.

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