Piove e la strada-saponetta ricomincia a fare vittime
Bastano due gocce e un tratto della provinciale 136 diventa scivolosissimo In due giorni già tre auto e una moto fuori strada: appello dei vigili del fuoco
TEMPIO. La strada-saponetta ha ripreso a mietere vittime. Si tratta di un tratto della provinciale 136, che dal bivio di Luras conduce, da una parte alla diga del Liscia e dall’altra verso Priatu. È stata ribattezzata così dagli automobilisti per il gran numero di incidenti che, specie con la pioggia, ne hanno interessato il tracciato. E i primi acquazzoni hanno riproposto il problema, come ampiamente previsto.
I vigili del fuoco di Tempio infatti, tra martedì e mercoledì, sono dovuti intervenire su quattro diversi sinistri, ovvero tre auto e una moto finite fuori strada improvvisamente e senza apparente motivo, proprio a causa delle scivolosità dell’asfalto. Fortunatamente gli incidenti non hanno avuto grosse conseguenze per gli occupanti dei mezzi, medicati e dimessi dal pronto soccorso di Tempio. Quanto accaduto però ha riportato d’attualità la pericolosità della provinciale 136 che anche con la semplice umidità del primo mattino o della notte, si trasforma improvvisamente in una trappola, teatro di numerosi incidenti, in qualche caso anche mortale. La pericolosità è stata messa in risalto anche ieri pomeriggio dai vigili del fuoco che chiedono, a chi di dovere, provvedimenti incisivi che vadano ben oltre il semplice avvertimento ottico di un lampeggiante continuo.
Qualche anno fa la Provincia Olbia-Tempio, titolare della strada, aveva assicurato una serie di provvedimenti fra cui la così detta “bocciardatura” dell’asfalto (che avrebbe potuto aumentare l’aderenza dei pneumatici al suolo) e, soprattutto, la rettifica delle pendenze stradali in alcuni punti. Non se n’è mai fatto nulla. Sempre nello stesso periodo era nato anche una sorta di “comitato di incidentati” per dare maggiora forza alle richieste di interventi risolutivi di cui però non si é più saputo nulla. La strada è rimasta praticamente così come era. Pericolosa, viscida e da percorre, soprattutto nel primo tratto a valle di Luras, con estrema prudenza.
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