La Nuova Sardegna

Olbia

La Cgil: «Pigliaru incontri i sindacati»

di Enrico Gaviano
La Cgil: «Pigliaru incontri i sindacati»

«Prima del vertice con il Governo di martedì vogliamo presentare al governatore le nostre idee per il rilancio dell’azienda»

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OLBIA. Accorato appello della Cgil al governatore Francesco Pigliaru, attraverso una lettera firmata da Franco Monaco, segretario della Filt Cgil gallurese e di Franco Spano, segretario territoriale della Cgil. Prendendo spunto da un incontro che il presidente della Regione avrà con Scaramella prima del tavolo al ministero dei trasporti programmato per il 30 settembre, i due sindacalisti chiedono «perché, prima dell'incontro al Ministero Pigliaru non trova il modo e il tempo di incontrare le Organizzazioni sindacali per dare anche ai rappresentanti dei Lavoratori l'opportunità di presentare i percorsi per il rilancio di Meridiana, evitando così una mattanza sociale che questo territorio e la nostra isola non si possono permettere?»

Monaco e Spano nella lettera riassumono la vertenza e sottolineano quelli che ritengono essere stati gli errori del management Meridiana , che hanno portato alla drammatica situazione attuale, con 1600 posti di lavoro in grave pericolo. «La determinazione con cui il Presidente di Meridiana fly Rigotti in Consiglio Comunale e l'Ad Scaramella sulla stampa – sottolineano – hanno sostenuto che non esistono alternative al piano di licenziamenti, genera nei lavoratori e nelle organizzazioni sindacali forte preoccupazione, anticipando così i termini di un confronto che si preannuncia durissimo. Ma d'altronde cosa potevamo aspettarci da amministratori che negli ultimi anni hanno messo in essere un sistematico smantellamento dell'Azienda: con la cancellazione di tratte e di basi come Catania, che altre Compagnie una volta subentrate hanno dimostrato essere più che profittevoli; con il ripiegamento solo su Olbia per i collegamenti in Continuità Territoriale e l'abbandono di Cagliari, dove Alitalia ha realizzato un più 93% del trasportato; con l'affidamento a Lufthansa delle manutenzioni dei Boeing e la conseguente chiusura dell'Hangar di Maintenance, nel cui capitale sociale é presente la Regione sarda; con il trasferimento ad Air Italy di gran parte della residuale attività di volo, ivi compresa quella della Continuità Territoriale».

La situazione drammatica, secondo la Cgil, richiede un impegno costante della Regione. «A causa dela complessità di una crisi che travolge i destini di 1.600 lavoratori – sostengono Spano e Monaco – , abbiamo ritenuto da subito che il ruolo che le amministrazioni del Territorio,soprattutto Regionale, dovesse essere di primaria importanza. Il Consiglio Comunale di Olbia del 22 con l'approvazione di un OdG ha pianamente accolto le posizioni espresse dalle Organizzazioni Sindacali». «L'intervento della Regione Sardegna presso il Ministero é stato sicuramente determinante nel convincere l'Azienda a revocare la procedura dei licenziamenti e aprire così una fase di confronto – proseguono i due –. Ma ora che il confronto si fa serrato e le soluzioni vanno trovate in tempi veramente stringenti, il 21 ottobre é vicino, e ci permettiamo di osservare che, avendo da tempo chiesto al Governatore un incontro per darci l'opportunità di esplicitare le nostre analisi e proposte su come poter salvare il secondo vettore aereo del paese e una delle realtà industriali più importante della nostra isola, questa occasione non si é ancora realizzata. Sappiamo per certo, é la stessa Azienda che ce lo ha comunicato, che lunedì incontrerà Scaramella al quale sarà data l'opportunità di presentare il piano industriale dell'Azienda e le ragioni per cui é inevitabile procedere a centinaia di licenziamenti. Sarebbe opportuno che incontrasse anche noi».

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