La Nuova Sardegna

Olbia

Il giudice di pace al lavoro entro ottobre

di Serena Lullia

Quasi finiti i lavori nel Palazzo di giustizia. In allestimento due aule udienze e una stanza per i pm

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OLBIA. Via la polvere, l’aspetto un po’ trasandato. Il Palazzo di giustizia si fa bello per la riapertura, anche se solo per ospitare il giudice di pace. Il Comune dà seguito all’impegno preso per garantire il servizio a sue spese. Il programma dell’amministrazione Giovannelli prevede il restyling di tutto il primo piano del vecchio tribunale. Nascerà un mini polo giudiziario.

Doppie udienze. L’amministrazione conta di rendere operativo il servizio già alla fine di ottobre. «I lavori sono in corso da qualche mese – commenta l’assessore con delega al Polo giudiziario, Gesuino Achenza –. Stiamo facendo degli interventi di adeguamento alle nuove esigenze. Ci sarà una stanza per il giudice, due aule udienze per consentire un più intenso calendario. L’ex sala udienze civili verrà utilizzata per ospitare il personale amministrativo, 5 persone in tutto, tutte molto preparate e motivate, selezionate con un bando interno. I lavori più impegnativi riguardano le postazioni per ospitare i pc. Ci sarà poi una aula per gli avvocati e una stanza per i pm impegnati in udienza». Achenza indica la fine di ottobre come termine ultimo per completare il restyling. «Portiamo avanti l’impegno assunto per garantire un servizio fondamentale alla comunità soppresso dal ministero della Giustizia – aggiunge Achenza –. Con il personale a disposizione e due cancellieri possiamo garantire anche due udienze in contemporanea».

Il taglio dello Stato. Il taglio del giudice di pace in città era stato deciso dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Ma era stata data la possibilità a chi avesse sostenuto le spese di esercizio dell'ufficio, di continuare ad averlo. Ciò che ha fatto Olbia con il sostegno di altri cinque comuni del circondario. Golfo Aranci, Loiri-Porto San Paolo, Monti, Telti e Berchidda.

Giudice salvo. A metà marzo il guardasigilli aveva firmato il decreto che dispone il mantenimento di 285 uffici del giudice di pace in tutta Italia. Tra questi Olbia, insieme ad altri 10 uffici sardi che rischiavano di scomparire: Isili, Macomer, Bono, Ozieri, Pattada, Porto Torres, Alghero, Siniscola, Tortolì e Sanluri.

Tribunale tempiese in disarmo. «Olbia dà seguito a un impegno preso – commenta la presidente dell’Ordine degli avvocati di Tempio, Paola Gosamo – per dare questo importante servizio ai cittadini, visto che il tribunale c’è ma è distante. Quanto accade a Olbia è una cosa positiva. Purtroppo è il tribunale di Tempio in disarmo. Gli impiegati che sono andati via non sono stati sostituiti e anche alcuni giudici stanno per essere trasferiti. Nel mese di ottobre andranno via due giudici. Che non saranno sostituiti prima di febbraio-marzo. E vanno ad aggiungersi a quello andato via lo scorso anno e mai sostituito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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