La Nuova Sardegna

Olbia

Il sindaco al Qatar: «I terreni ci sono»

di Marco Bittau
Il sindaco al Qatar: «I terreni ci sono»

A rischio la trattativa con le banche, ma il Comune offre la disponibilità di nuove aree per costruire ex novo l’ospedale

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OLBIA. Il solo pensiero che il San Raffaele possa sorgere lontano dal San Raffaele ha riacceso la spia rossa d’allarme nel palazzo comunale. E alla Qatar foundation che chiede una nuova area in città per costruire da capo il nuovo ospedale il sindaco Gianni Giovannelli risponde in meno di 24 ore: «Troveremo e metteremo a disposizione tutti i terreni che serviranno, subito e senza tentennamenti, perché non intendiamo prestare il fianco e offrire pretesti a chi vorrebbe trasferire il progetto lontano da Olbia». Detto e fatto, il sindaco ieri ha scritto una lettera ai rappresentanti della cordata Qatar foundation-Bambin Gesù formalizzando la disponibilità di nuovi e diversi terreni. In altre parole, comunque vada, il nuovo ospedale non si sposterà mai da Olbia.

A tanto si è arrivati, come ha anticipato La Nuova Sardegna l’altro ieri, dopo l’ennesimo stallo nelle trattative tra i vertici del Qatar e gli istituti di credito che risultano essere i veri proprietari degli immobili. Gli arabi vogliono la piena proprietà dell’edificio e e dei terreni, le banche vogliono recuperare almeno una parte dei soldi prestati a suo tempo a don Verzè per costruire il suo San Raffaele con vista sul mare. In pratica, l’offerta d’acquisto del Qatar (si parla di 35 milioni di euro) non soddisferebbe i creditori e ora si rischia una clamorosa rottura delle trattative.

Le conseguenze sono facilmente immaginabili: salta tutto e l’ospedale si costruisce altrove. La prima mossa è proprio della Qatar foundation che ha già sondato la disponibilità del comune di Olbia a mettere a disposizione altri e diversi terreni dove investire 1.2 miliardi di euro e costruire il nuovo ospedale. La seconda mossa, tempestiva, è del sindaco Giovannelli che ha subito risposto sì alla richiesta: il Comune troverà e metterà a disposizione tutte le aree che serviranno per realizzare il progetto in città. Una vera e propria corsa contro il tempo, visto che gli arabi hanno già fissato la data di apertura dell’ospedale: il primo marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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