Il sindaco al Qatar: «I terreni ci sono»
A rischio la trattativa con le banche, ma il Comune offre la disponibilità di nuove aree per costruire ex novo l’ospedale
OLBIA. Il solo pensiero che il San Raffaele possa sorgere lontano dal San Raffaele ha riacceso la spia rossa d’allarme nel palazzo comunale. E alla Qatar foundation che chiede una nuova area in città per costruire da capo il nuovo ospedale il sindaco Gianni Giovannelli risponde in meno di 24 ore: «Troveremo e metteremo a disposizione tutti i terreni che serviranno, subito e senza tentennamenti, perché non intendiamo prestare il fianco e offrire pretesti a chi vorrebbe trasferire il progetto lontano da Olbia». Detto e fatto, il sindaco ieri ha scritto una lettera ai rappresentanti della cordata Qatar foundation-Bambin Gesù formalizzando la disponibilità di nuovi e diversi terreni. In altre parole, comunque vada, il nuovo ospedale non si sposterà mai da Olbia.
A tanto si è arrivati, come ha anticipato La Nuova Sardegna l’altro ieri, dopo l’ennesimo stallo nelle trattative tra i vertici del Qatar e gli istituti di credito che risultano essere i veri proprietari degli immobili. Gli arabi vogliono la piena proprietà dell’edificio e e dei terreni, le banche vogliono recuperare almeno una parte dei soldi prestati a suo tempo a don Verzè per costruire il suo San Raffaele con vista sul mare. In pratica, l’offerta d’acquisto del Qatar (si parla di 35 milioni di euro) non soddisferebbe i creditori e ora si rischia una clamorosa rottura delle trattative.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili: salta tutto e l’ospedale si costruisce altrove. La prima mossa è proprio della Qatar foundation che ha già sondato la disponibilità del comune di Olbia a mettere a disposizione altri e diversi terreni dove investire 1.2 miliardi di euro e costruire il nuovo ospedale. La seconda mossa, tempestiva, è del sindaco Giovannelli che ha subito risposto sì alla richiesta: il Comune troverà e metterà a disposizione tutte le aree che serviranno per realizzare il progetto in città. Una vera e propria corsa contro il tempo, visto che gli arabi hanno già fissato la data di apertura dell’ospedale: il primo marzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
