La Nuova Sardegna

Olbia

IL CONVEGNO

Le linee pastorali della Chiesa nella lettera del vescovo

TEMPIO. Giovedì 16 e venerdì 17, la Chiesa diocesana celebrerà a Tempio, nei locali del Seminario in Viale don Sturzo, un convegno pastorale avente come tema: “Siamo membra gli uni degli altri. Per...

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TEMPIO. Giovedì 16 e venerdì 17, la Chiesa diocesana celebrerà a Tempio, nei locali del Seminario in Viale don Sturzo, un convegno pastorale avente come tema: “Siamo membra gli uni degli altri. Per una Chiesa tridimensionale in uscita.” Il convegno sarà l’occasione per presentare la Lettera pastorale con la quale verranno indicate dal Vescovo le future linee pastorali che l’intera Chiesa diocesana dovrà essere pronta a seguire. Una lettera pastorale impegnativa e faticosissima quella di Sanguinetti, preceduta, per oltre un anno e mezzo, da una serie di visite pastorali in tutti in centri dell diocesi. Visite intensissime, segnate dolorosamente, per il territorio gallurese, da due eventi luttuosi che non potranno non trovare rilevanza nelle meditazioni e nelle considerazioni del vescovo: il riferimento è alla tragica alluvione di Olbia, il 18 novembre scorso, e iltriplice omicidio di Tempio a maggio di quest’anno, quando in città fu sterminata in poche ore un’intera famiglia, padre, madre ed un bimbo di 12i anni. Due fatti diversi fra loro, che meriterebbero entrambi di essere ancora ricordati alle coscienze, come monito certamente, ma anche come possibile ispirazione per diventare, come dice il tema dell’imminente convegno, “membra gli uni degli altri”. Alla prossima lettera pastorale di monsignor Sanguinetti si guarda anche con molta attenzione dal burrascoso e controverso mondo politico gallurese, dall’ambiente sindacale e sociale e dal mondo del volontariato, (troppo spesso dimenticato, se non addirittura ignorato dagli amministratori pubblici regionali e locali), per trovare nuove idee ed impulsi. «Il convegno - come informa un comunicato di fonte ecclesiastica -, è diretto a tutti i sacerdoti, religiosi, religiose, operatori pastorali, catechisti e fedeli laici delle comunità parrocchiali, ma anche ad amministratori a vario titolo incaricati di gestire la “Res” pubblica. ( a.m.)

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