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Olbia

La scommessa del sindacato: «Più formazione»

Ai forzuti operai da cantiere preferiscono la manodopera gentile delle colf. Per risparmiare molte imprese assumono il personale con contratti da metalmeccanici, addetti alle pulizie, colf. Una...

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Ai forzuti operai da cantiere preferiscono la manodopera gentile delle colf. Per risparmiare molte imprese assumono il personale con contratti da metalmeccanici, addetti alle pulizie, colf. Una scelta che rende ancora più precario il settore del mattone. «Per i dipendenti significa minor salario, minore contribuzione, minori garanzie – spiega il segretario aggiunto Filca Cisl Alfredo Costa –. E ne risentono anche i nostri enti bilaterali. Meno iscritti, meno contributi mettono a rischio i nostri enti che fanno formazione». Il sindacato insiste sulla crescita professionale. «Solo una piccola parte dei nostri operai è specializzata – aggiunge Imperio –. Ma l'attenzione per la formazione deve crescere. Il futuro passa da qui. Non avere qualifiche, brevetti, in particolare di questi tempi può diventare un handicap. Non basta aver guidato una volta una gru. Servono competenze certificate». E sono sempre meno i giovani operai edili. «Il 67% ha tra i 30 e i 50 anni – conclude Imperio –. Questo mestiere viene considerato un ripiego, perché faticoso, duro. Ma è anche vero che, se applicato, il contratto edile è ben retribuito». (se.lu.)

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