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La Regione fa squadra con gli allevatori

La Regione fa squadra con gli allevatori

Arzachena, l’assessore Falchi incontra le categorie delle campagne: «Insieme troviamo il modo di chiudere la filiera»

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ARZACHENA. Dalla parte delle campagne. L’assessore all’agricoltura Elisabetta Falchi punta sull’economia rurale. Davanti a una platea di allevatori illustra la filosofia del governo regionale per dare nuovo impulso al settore. «Siamo consapevoli che l’agroalimentare possa giocare un ruolo incredibile nel rilancio economico della Sardegna – dice Falchi –. Un settore che ha risentito meno i contraccolpi della crisi e che ha potenzialità maggiori». L’assessore indica la strada. A partire dai mercati di conquista. «Dobbiamo conquistare nuovi mercati, non solo esteri ma locali – aggiunge la responsabile dell’Agricoltura della giunta Pigliaru –. Basta fare una analisi di ciò che importiamo nell’isola. Dobbiamo capire come inserirci nel nostro mercato. Credo che non sia difficile. Per battere la concorrenza esterna basterebbe semplicemente che i nostri prodotti venissero riconosciuti. Oggi non c’è l’abitudine, la cultura a controllare da dove arriva la carne che si sta comprando. Il 70 per cento è in importata in Sardegna. Noi produciamo ma non riusciamo a chiudere la filiera. Con le associazioni di categoria e gli allevatori, insieme, dobbiamo trovare il modo di raggiungere questo obiettivo». L’assessore ha usato più volte la parola condivisione. Un faccia a faccia a tutto campo che ha toccato i temi della nuova Politica agricola comunitaria (Pac) 2014-2020, del prossimo Programma di sviluppo rurale (Psr). Particolare attenzione è stata risevata al settore bovino da carne, radicato in Gallura. Proprio per l'acquisto dei riproduttori di razza, la giunta Pigliaru ha stanziato un milione di euro. «Il finanziamento per il benessere animale bovino – ha spiegato la titolare dell'Agricoltura – sarà garantito anche nel prossimo Psr. Perché avere allevamenti sani vuol dire produrre alimenti di maggior qualità, una marcia in più per presentarci sui mercati. Non dobbiamo inventarci nulla Ma usare bene ciò che abbiamo» .

Si è parlato poi di viabilità rurale, di infrastrutture idriche ed elettriche che permettano alle aziende di innovare e mettersi al passo con i colleghi delle realtà più virtuose della penisola. «Per avere forza sui mercati e perché il lavoro sia compensato come merita dobbiamo puntare sull'aggregazione fra produttori, allargando le filiere e facendo sistema – ha osservato Falchi – la Regione studia anche degli interventi anche sul versante del credito. Le nostre aziende agricole non vanno lasciate sole».

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