Al via il toto-nomine per la guida dell’ente
OLBIA. La convocazione del cda che dovrebbe eleggere il nuovo vertice del Cipnes, sarà sicuramente rinviata a dopo il pronunciamento del Tar sul ricorso di Settimo Nizzi e Patrizia Bigi. Sembra...
OLBIA. La convocazione del cda che dovrebbe eleggere il nuovo vertice del Cipnes, sarà sicuramente rinviata a dopo il pronunciamento del Tar sul ricorso di Settimo Nizzi e Patrizia Bigi. Sembra inevitabile, giusto per evitare che ci siano ulteriori complicazioni in una vicenda che appare già di per sè complicata. Della revoca di Nizzi, fra l’altro, si occupa anche il ricorso al Tar di Trissolbiacontro l’esproprio dei terreni di S’Arrasolu decisa dal Consorzio industriale. Un bel pastrocchio insomma.
Nel frattempo, il periodo trascorso fra la revoca firmata dal commissario della Provincia Giovanni Carta non è servito a individuare il nuovo presidente che dovrebbe, salvo diversa decisione del Tar, succedere a Nizzi.
Il toto-presidente ha partorito diversi nomi, anche se sullo sfondo del Cipnes si staglia la lotta all’ultimo sangue all’interno del Pd, con il congresso provinciale che dovrà decidere chi sarà il nuovo segretario gallurese fra Ivana Russu, dell’area che fa capo a Scanu, e Tomaso Visicale, sostenuto dall’area di Nardino Degortes.
E’ evidente che a questo punto si sta aspettando quale sarà l’area vincitrice, perché poi questa partirà da un punto di forza notevole per poter scegliere il nome che dovrà andare al vertice del Consorzio.
Nel Pd i nomi più gettonati sono quelli di Ninni Chessa (area Scanu) e Gianni Ricciu (area Degortes). In campo anche altre due ipotesi extra Pd. La prima vedrebbe presidente l’attuale commissario della provincia Giovanni Carta. La seconda Gian Mario Giua, attuale capo di gabinetto del sindaco di Olbia, una scelta quest’ultima caldeggiata da Giovannelli per alleggerire le tensioni all’interno del partito più importante della sua coalizione. (en.g.)
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