Savona, la voce critica dell’Ue
Il 17 ottobre alle ore 18 l’appuntamento con il grande economista
TEMPIO. Molti lo ricorderanno nelle vesti di ministro dell’Industria e del Commercio del governo Ciampi. Erano i primi anni ’90 e l’Italia si stava incamminando sempre più speditamente verso quel progetto economico comunitario che ancora oggi, a distanza di una ventina di anni, continua a suscitare non poche perplessità. Le stesse che spinsero Paolo Savona a diffidare pubblicamente della validità dei parametri adottati a Maastricht perché male si sarebbero conciliati con le economie di quei Paesi (e l’Italia era e, a quanto pare, rimane tra quelli) che avevano bisogno di maggiore flessibilità.
Di queste sue riserve sul conto della politica economica monetaria, ma anche di tanti altri temi, Savona parlerà a Tempio in occasione della presentazione dell’ultimo suo libro in programma per il 17 ottobre (ore 18, Ufficio turistico). Il nome altisonante dell’autore richiamerà prevedibilmente un grande pubblico. Ma questo accadrà anche per gli argomenti toccati da Savona nel libro scritto a quattro mani con Giovanni Farese, dedicato alla figura di Eugene Robert Black, presidente della Banca Mondiale dal ’49 al ’63, gli anni centrali della guerra fredda e della ricostruzione. Il libro che Farese e Savona hanno dato alle stampe per le edizioni Rubbettino ricostruisce la vita del banchiere statunitense Eugene Black, raccontando la formazione di un sistema economico che si era ispirato agli accordi del ’44 di Bretton Woods e che nei primi anni ’70 si può considerare esaurito. Black è stato, quindi, uno degli artefici della ricostruzione italiana. La sua azione fece in un certo senso pendant con quella di Donato Menichella, l’economista italiano, fidato consulente di De Gasperi, che progettò la nascita della Cassa per il Mezzogiorno. Una scelta determinata anche dalla fine del Piano Marshall e dall’esigenza di riequilibrare sotto il profilo economico il Nord e il Sud del Paese. La figura di Black è anche l’abile pretesto per richiamare l’attenzione sulla stretta attualità. Il libro di Savona fornirà, infatti, spunti e motivi per una riflessione pubblica sullo stato dell’arte dell’economia italiana duramente provata dalla crisi. I lettori tempiesi potranno rivolgere domande direttamente a Paolo Savona, che, vale al pena ricordare, è uno dei maggiori esperti di economia in circolazione. (g.pu.)
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