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golfo aranci

Anche l’ex ministro Brambilla interviene sui delfini a rischio

Olbia, la storia del delfino Goccia arriva sul tavolo del Governo attraverso un'interrogazione parlamentare

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OLBIA. La storia del delfino Goccia arriva sul tavolo del Governo. A interrogare l'esecutivo Renzi sulla necessità di provvedimenti contro la caccia illegale dei cetacei è l'ex ministro di Forza Italia, Michela Vittoria Brambilla, da anni in prima linea nelle battaglie animaliste. «Con quali strumenti il governo intende contrastare il fenomeno della caccia a delfini, soprattutto tursiopi e stenelle - chiede la parlamentare, anche in rappresentanza della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, in una interrogazione ai ministri della Salute, dell'Ambiente e delle Politiche agricole -. Il caso di Golfo Aranci non è isolato, ma emerge in diversi territori italiani un vero e proprio sistema di cattura, uccisione, smembramento, trasporto, commercio e consegna di alcune specie di cetacei». Con due risvolti preoccupanti, dai riflessi penali. «Innanzitutto - dice ancora l’ex ministro Brambilla -, nel bel mezzo del santuario dei cetacei tra Sardegna, Corsica e Liguria, la cattura e l'uccisione di animali, ma anche la circolazione di carne potenzialmente pericolosa per la salute. I delfini, infatti, si collocano al vertice della catena alimentare marina e i loro tessuti contengono elevate concentrazioni di contaminanti organici persistenti e di parassiti nocivi». (al.pi.)

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