La Nuova Sardegna

Olbia

Più vicina la nuova stazione ferroviaria

di Enrico Gaviano
Più vicina la nuova stazione ferroviaria

L’11 novembre la conferenza di servizi che darà il via libera definitivo all’arretramento dal Corso a via Vittorio Veneto

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OLBIA. Va avanti a passi spediti il progetto dell’arretramento della stazione ferroviaria di Olbia. L’undici novembre infatti è stata convocata la conferenza di servizi che dovrà esaminare il progetto. Un’idea accarezzata da diverse amministrazioni che si sono succedute al governo della città, per eliminare i problemi del traffico cittadino determinati dai passaggi a livello al centro città. Le sbarre o fra via Mameli e il Corso e quelle fra via Porto Romano e via d’Annunzio, verranno utilizzate solo per il passaggio dei treni che collegheranno Olbia a Golfo Aranci. Finalmente, dunque, questo progetto, un sogno per la città di Olbia, sta pian piano prendendo forma. Alla conferenza programmata la mattina dell’11 novembre nell’aula consiliare, e convocata dall’assessorato regionale ai trasporti, parteciperanno una ventina di soggetti, a partire dalla stessa Regione sarda, il Comune, la Provincia, la soprintendenza, i ministeri dei beni culturali e della difesa, l’Arst, l’Ato, l’Enas, l’Agenzia del demanio, l’Asl, l’Aspo, i vigili del fuoco, Abbanoa, Telecom, enel e Terna. Un passaggio obbligatorio ma che sostanzialmente rappresenta uno step di avvicinamento alle successive tappe: l’affidamento da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi) del progetto esecutivo, quindi l’avvio della gara d’appalto, l’assegnazione dei lavori e il via della costruzione della stazione, che sorgerà all’altezza dell’attuale scalo merci, al fianco di via Vittorio Veneto, vicino all’hotel Mercure.

«Si possono anche prevedere i tempi di costruzione – dice l’assessore ai lavori pubblici Davide Bacciu –. Se tutto va bene, diciamo che entro tre -quattro mesi sarà pronto il progetto esecutivo richiesto da Rfi. Quindi la gara d’appalto e l’affidamento dei lavori. Dunque entro la fine della primavera e l’inizio dell’estate i lavori potrebbero partire, per concludersi alla fine dell’estate del 2019».

La conferenza di servizi arriva circa due mesi dopo l’atto che ha segnato la svolta in questa storia: la firma della convenzione fra Regione e Rfi, con il trasferimento dei denari necessari per l’opera: 13 milioni di euro, a cui vanno ad aggiungersi i cinque di cui dispone Rfi, che metterà a disposizione anche l’area che ospiterà la stazione e i denari per la progettazione.

«Sono tanti i ringraziamenti che vanno fatti – ricorda ancora Davide Bacciu –, a cominciare dall’ex governatore Ugo Cappellacci, che nel gennaio di un anno fa, rispondendo alle sollecitazioni di Olbia, aveva firmato la delibera che impegnava 13 milioni di euro per questo progetto, l’ex assessore Bastianino Sannitu, visto che i soldi provengono dai ribassi d’asta della Sassari-Olbia. Ma anche l’attuale amministrazione regionale, segnatamente il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana, per aver tenuto fermo il finanziamento e aver dato un’accelerata per la firma della convenzione».

Il risultato che pian piano si sta ottenendo rende molto soddisfatti anche il sindaco Gianni Giovannelli e il presidente del consiglio Vanni Sanna, che hanno lavorato su questo fronte già nella precedente legislatura comunale. «Già nel mio primo mandato da sindaco – ricorda Giovannelli – mi sono impegnato su questo aspetto determinante per la nostra città. Visto che l’arretramento della stazione eviterà l’intasamento del traffico determinato dalla frequente chiusura dei passaggi a livello. Stiamo lavorando anche per istituire con l’amministrazione di Golfo Aranci per un collegamento sostitutivo con bus. Ma pensiamo anche al futuro. Visto che i binari non verranno eliminati perché serviranno al progetto della metropolitana leggera per la città di Olbia, per il quale abbiamo già iniziato le procedura per la richiesta di fondi europei per realizzarla«.

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