Abusi edilizi al Romazzino: al lavoro i periti della procura
PORTO CERVO. Una ispezione dei luoghi che ha tenuto impegnati tecnici, carabinieri e legali per oltre cinque ore. Questo il tempo impiegato dai consulenti della procura della Repubblica di Tempio,...
PORTO CERVO. Una ispezione dei luoghi che ha tenuto impegnati tecnici, carabinieri e legali per oltre cinque ore. Questo il tempo impiegato dai consulenti della procura della Repubblica di Tempio, coadiuvati dal colonello Antonio Fiorillo, che comanda il reparto operativo dei carabinieri di Sassari, per effettuare con l’ausilio di strumenti di precisione e geolocalizzatori satellitari gli ingombri e le volumetrie delle cinque Family Suite dell’Hotel Romazzino, in Costa Smeralda. Il prestigioso resorts a cinque stelle è finito nel mirino della magistratura gallurese per presunti abusi edilizi dopo i lavori di ampliamento e riqualificazione completati lo scorso anno e licenziati diversi anni fa. I consulenti incaricati dal capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi hanno effettuato misurazioni nella zona esterna del complesso alberghiero e residenziale, soffermandosi in particolare nell’area ristorazione, dove sono state realizzate piattaforme con verande e un barbecque. Sempre in relazione all’Hotel Romazzino, la Procura ha depositato nei giorni scorsi un doppio ricorso in Cassazione contro il dissequestro delle cinque ville e altrettante piscine dell'hotel Romazzino, provvedimento deciso dal Tribunale del riesame. Il ricorso alla suprema magistratura riguarderebbe la distanza dal mare in cui sorgono i manufatti presa come base del tribunale del riesame, contestata dal procuratore Domenico Fiordalisi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
