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Olbia

Dopo 11 mesi la città non è sicura Giovannelli: «Il Governo ci aiuti»

Undici mesi fa l’alluvione Cleopatra si abbatteva su Olbia con una violenza mai vista. Una catastrofe che ha segnato per sempre gli olbiesi e ha fatto venire a galla quanto sia insicura la città....

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Undici mesi fa l’alluvione Cleopatra si abbatteva su Olbia con una violenza mai vista. Una catastrofe che ha segnato per sempre gli olbiesi e ha fatto venire a galla quanto sia insicura la città. Dopo quasi un anno la città ha ancora paura. Perchè tutti sanno che non basterà la pulizia dei canali o la demolizione di qualche ponte per salvare la città nel caso in cui ci fosse di nuovo un evento eccezionale. Uno staff di super tecnici ha certificato che per impedire che Olbia finisca sott’acqua e pianga ancora i suoi figli deve realizzare delle opere strutturali che costano 120milion di euro. Il governo che un anno fa promise una pioggia di milioni di euro per la ricostruzione ora vende promesse a Genova, a Parma. Il premier Renzi non intende spendere un euro per il progetto salva-vita di Olbia, e impedisce al Comune di usare i 30 milioni di euro che possiede per realizzare le prime opere. Duro il sindaco Gianni Giovannelli. Sulle sue spalle da 11 mesi il peso di una città ferita, listata a lutto, che vuole rinascere ma che è stata abbandonata dalle istituzioni. «Il premier Renzi dica in modo chiaro cosa intende fare – dice il primo cittadino – o si assuma la responsabilità delle sue scelte. Olbia deve essere liberata dai vincoli del patto di stabilità. Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza la nostra città».

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