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E Pirinu attacca Arru: i nostri appelli rimasti inascoltati

E Pirinu attacca Arru: i nostri appelli rimasti inascoltati

TEMPIO. «I grandi proclami inattuati, le promesse decennali non mantenute, l’atteggiamento sempre ambiguo nei confronti di Tempio dell’attuale direttore generale della Asl di Olbia, le sue scelte...

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TEMPIO. «I grandi proclami inattuati, le promesse decennali non mantenute, l’atteggiamento sempre ambiguo nei confronti di Tempio dell’attuale direttore generale della Asl di Olbia, le sue scelte unilaterali, giustificate sempre con ragioni banali e fuori da ogni logica, l’ultimo intervento dell’assessore regionale alla Sanità durante la sua rapidissima visita, nata solo da esigenze di partito e il gran polverone che anche in questi giorni continua ad alzarsi sul San Raffaele, la dicono lunga su quanto sia in pericolo la sopravvivenza del Paolo Dettori e l’erogazione del Servizio sanitario su tutta l’alta Gallura».

Ad affermarlo, all’indomani della manifestazione del “Popolo dei lucchetti”, è il consigliere comunale della Civica per Tempio, Giuseppe Pirinu.

«Ineccepibile sotto l'aspetto lessicale e politico - scrive Pirinu riferendosi ad Arru -, all’assessore regionale avrei voluto chiedere quale posto trovano nella sua riforma, le richieste e gli appelli, che arrivano dagli utenti dell’alta Gallura, da quelli della Maddalena, dai centri dell’alta Anglona e della bassa valle del Coghinas, ma anche da Palau, da Santa Teresa e Sant’Antonio, tutti centri che gravitano sul Paolo Dettori di Tempio. Avrei però anche voluto chiedergli cosa pensa del servizio monco di cardiologia, del reparto di medicina, scippato dei posti letto e ancora unisex, del Pronto soccorso tenuto coraggiosamente in funzione anche come punto di osservazione breve intensiva. E ancora, se la Tac in dotazione la si può sostituire con una meno arcaica dell’attuale, se arriverà la risonanza magnetica, se potrà aumentare oltre il due, il numero delle ambulanze e mille altre cose ancora. La protesta di qualche giorno fa - conclude Pirinu -, voleva significare anche queste cose». (a.m.)

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