Per oltre sei anni abusò della «nipotina»
A giudizio un operaio di 48 anni che importunava una minorenne parente della sua convivente
TEMPIO. Si è aperta ieri, davanti al gup di Tempio, l’udienza preliminare contro A.T., un operaio di 48 anni di Olbia accusato d’aver importunato, per oltre sei anni, la nipotina della sua convivente. L’uomo, assistito dall’avvocato Rita Dedola, ha chiesto d’essere giudicato con rito abbreviato e il processo sarà discusso il prossimo gennaio. La vicenda che vede coinvolta, suo malgrado, una ragazza diciottenne risale alla meta degli anni Duemila, quando l’allora adolescente frequentava la scuola media. L’uomo, che era il convivente della zia materna della studentessa, aveva iniziato ad importunare la ragazzina nel corso di una festicciola in famiglia. Dopo quel primo brutale approccio l’uomo, per sei lunghi anni, non avrebbe mai smesso di mostrare una morbosa attrazione per la ragazza, la quale faceva di tutto per evitare di restare sola con quello “zio” acquisito. Quando le avances sono diventate sempre più pressanti la fragile psiche della ragazza è crollata, e l’angosciante segreto che la attanagliava da sei anni venne portato a conoscenza dei familiari, I quali, nel 2012, denunciarono l’uomo, finito sul registro degli indagati per abusi sessuali continuati ai danni di una minorenne. La ragazza, affidata alle cure di psicologi e neuropsichiatri, si è costituita parte civile con i suoi familiari contro l’uomo, dando incarico al penalista nuorese Angelo Merlini. L’udienza preliminare è stato aggiornata dal gup Marco Contu al prossimo 15 gennaio, quando il caso verrà discusso (in camera di consiglio) con l’intervento delle parti, accusa e difesa. (Re.Te.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
