Crisi Meridiana, oggi al ministero l’incontro decisivo
Vertice in un clima avvelenato dalla scelta della compagnia di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti
OLBIA. Ultime ore cariche di tensione nella vicenda di Meridiana. Stamane al ministero del lavoro è programmato l’ultimo tavolo fra governo, regione, sindacati e management della compagnia aerea. Ma sul vertice pende come una spada di Damocle l’annuncio fatto venerdì da Roberto Scaramella, ad di Meridiana: «Basta perdere tempo, avviamo le procedure di licenziamento». Un urgano che ha travolto le speranze dei 1634 dipendenti, su 2101 totali, coinvolti nella smobilitazione della compagnia aerea.
Le reazioni a questo annuncio sono state durissime. A cominciare da quella dei palintegrati, i due dipendenti di Meridiana che da giorni conducono la loro protesta in cima a un palo della luce davanti all’aeroporto Costa Smeralda. Anche ieri Andrea Mascia e Alessandro Santocchini hanno fatto sentire la loro voce. Accusando senza tanti giri di parole l’Aga Khan.
«Siamo rimasti dispiaciuti – hanno detto – che i suoi errori e gli investimenti sbagliati li fa ricadere solo sui lavoratori Meridiana». I due si augurano ora che ci sia un intervento personale di Matteo Renzi che serva a sbloccare la situazione. Una considerazione simile l’ha fatta anche l’ex governatore Ugo Cappellacci. «Il riavvio della mobilità con una trattativa in corso, 1600 famiglie intero territorio con il fiato sospeso e perfino dopo un appello di Papa Francesco è un atto vergognoso, al di fuori di ogni logica. Ora – sottolinea Cappellacci – è indispensabile quello che chiediamo già da tempo, ovvero un intervento del presidente Renzi, perché una questione così delicata deve essere gestita dai massimi livelli istituzionali. Il presidente del Consiglio faccia tornare il management Meridiana a più miti consigli». In Gallura, che avrebbe delle ripercussioni gravissime dalla perdita di tanti posti di lavoro, interviene il consigliere regionale del Pd, e sindaco di Loiri Porto San Paolo, Giuseppe Meloni.
«L'atteggiamento tenuto negli ultimi giorni dai vertici di Meridiana, in particolare venerdì – dice Meloni – rispetto alla crisi aziendale in atto è, a parere dello scrivente, molto grave e palesa la ferma, incomprensibile, volontà di depotenziare irrimediabilmente l'azienda, ad opera del suo stesso management. E lo fa attraverso la riconferma in toto di quello che può essere definito unicamente come un maxi piano di licenziamenti, non certamente un piano industriale. È necessario che l'azienda torni da subito sui propri passi e che l'Aga Khan faccia chiarezza sulla sua posizione. L'auspicio è che il Principe si impegni direttamente per un vero rilancio di Meridiana fondato su un principio irrinunciabile: scongiurare i licenziamenti programmati. Sono certo che la Regione continuerà a fare la sua parte al fianco dei lavoratori».
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