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Olbia

LA POLEMICA

Orecchioni: Pd unito? Solo parole

Orecchioni: Pd unito? Solo parole

Il consigliere comunale contesta le dichiarazioni di Mario Addis

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TEMPIO. A distanza di circa due settimane dall’elezione di Mario Addis (assessore al bilancio e commercio) alla carica di segretario cittadino del Pd, si riapre forte la polemica nel partito. A intervenire, stavolta, è il consigliere comunale Antonio Orecchioni, del gruppo Tempio Democratica.

«All’indomani dell’elezione a segretario, Mario Addis dichiara di voler lavorare per un partito unito che ascolta e accetta i contributi di tutti. Tutti chi? Alla luce delle decisioni prese nella formazione del direttivo e della segreteria, emerge infatti un quadro tutt’altro che democratico. Il sottoscritto - scrive Orecchioni in una nota -, reo di aver chiesto democrazia, partecipazione, programmi e condivisione delle scelte in ambito congressuale, è stato estromesso da ogni incarico all’interno del partito per la sola colpa di essere in dissenso».

Dopo aver ricordato che il suo gruppo, che sosteneva nelle primarie regionali Thomas Castangia ha raggiunto il 20% delle preferenze, il consigliere dice di essere stato tenuto volutamente fuori dal partito. «Non mi si dica che in qualità di consigliere comunale posso partecipare alle riunioni - continua Orecchioni -, posso partecipare ma non ho diritto di voto, non sia mai che possa rompere le uova nel paniere. Il motto renziano “con noi o contro di noi” ha evidentemente fatto presa anche in città. E’ anche vero che il direttivo “democristiano-renziano tempiese” appare ormai come una sorta di circolo privato dove il dissenso non è ammesso». Il lungo comunicato di Orecchioni, che denuncia “l’inaccettabile” assenza dell’assessore al Bilancio nella preparazione del documento contabile, annuncia anche battaglia “contro la pressione fiscale verso cittadini e il suo voto favorevole solo per atti condivisi». (a.m.)

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