Il vecchio balzello viene applicato solo in 13 comuni
A breve la proposta della “tassa di sbarco per l’ambiente” diventerà una proposta di legge regionale firmata dai Riformatori. L’ex assessore al Turismo e oggi consigliere di opposizione, Luigi...
A breve la proposta della “tassa di sbarco per l’ambiente” diventerà una proposta di legge regionale firmata dai Riformatori. L’ex assessore al Turismo e oggi consigliere di opposizione, Luigi Crisponi, ha anticipato l’idea che sarà declinata in proposta legislativa. La soluzione nasce dopo una serie di riflessioni. In Sardegna ci sono 13 comuni che applicano la tassa di soggiorno. Tutti in modo diverso. A Budoni, unico in Gallura, si pagano 50 centesimi in bassa stagione, 1 euro a luglio e ad agosto per ogni giorno di permanenza nelle strutture ricettive ufficiali. A Maracalagonis il prelievo è di 2 euro per tutti, ma sono esclusi gli over 65. A Villasimius pagano tutti i turisti, nei 4 e nei 5 stelle 2 euro. «Tra comuni vicini si viene a generare una situazione paradossale – dichiara il portavoce del Consorzio albergatori di Olbia, Fabio Fiori –. Oggi i turisti fanno davvero attenzione anche all’euro. Significa che se un comune applica la tassa di soggiorno e quello a 10 chilometri di distanza invece no, quello senza tassa verrà preferito dai vacanzieri. Per non parlare di quanto sia difficile spiegare questi meccanismi tutti italiani a uno straniero, in particolare del nord Europa».
Con la nuova tassa di sbarco per l’ambiente si pagherebbe una mini quota solo per entrare in Sardegna aggregata al biglietto aereo o navale. Introiti certi per il settore turistico sempre affamato di risorse.
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