Restyling sostenibile per le case popolari di Borgo Concezione
Area sceglie la città per un progetto pilota di edilizia “verde” Doppio incontro per illustrare il bando da 378mila euro
TEMPIO. Quattro palazzine del Borgo Concezione, un agglomerato di case popolari che prende il nome dalla vicina chiesetta, con un progetto pilota saranno oggetto di una “ristrutturazione sostenibile” . Interventi cioè realizzati con componenti edilizi con «ciclo di vita a basso impatto ambientale, miglioramento delle prestazioni energetiche e attenzione alla salubrità dei materiali da costruzione». A darne notizia è L’Area (Azienda regionale per l’edilizia abitativa) che ha scelto Tempio e il Borgo, che sorge a monte della statale 133 per Palau e a valle della statale 127 per Sassari, per realizzare questo importante progetto.
Importante dal punto di vista ambientale sicuramente, ma importante anche per la ristrutturazione di alcune palazzine del quartiere, da troppo tempo lasciato a se stesso ed in alcuni casi, anche con problemi strutturali di non poco conto. Il progetto che l’Area intende realizzare verrà illustrato domani a Tempio con una prima riunione, riservata alla popolazione, in programma alle 15.30 al primo piano del salone comunale di Piazza Gallura; e con un secondo incontro alle 17, nella stessa sala, riservata alle imprese edili, ai progettisti ed ai produttori di materiale da costruzione. Nel corso degli incontri verranno illustrati i criteri del bando che verrà diramato a breve per la realizzazione dell’innovativo progetto e che prevede un importo di 378 mila euro.
«L’iniziativa di Area – si legge in un comunicato – nasce da un progetto della Regione– Sardegna Compra Verde, finalizzato alla diffusione dei così detti “acquisti verdi” negli enti pubblici, ovvero all’introduzione nelle gare d’appalto pubbliche di criteri ambientali minimi e premianti. Tre i settori ritenuti strategici dalla Regione: settore agroalimentare, settore turistico ed infine quello dedicato all’edilizia». In oltre tre anni di incontri, comunicazioni e dibattiti, l’Area ha fatto un’opera di sensibilizzazione che ha portato ad introdurre nei capitolati di gara dei requisiti di sostenibilità ambientale, in grado di ridurre l'uso delle risorse naturali non rinnovabili, la produzione dei rifiuti, le emissioni inquinanti e i rischi ambientali per la salute.
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