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LA POLEMICA

Luciano: più attenzione per l’agro

Luciano: più attenzione per l’agro

L’assessore scaricato dalla giunta scrive una lettera al sindaco

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TEMPIO. Nicola Luciano, assessore all’agricoltura, pastorizia, territorio ed attività produttive, recentemente scaricato dalla giunta con l’accusa di oscurare con la sua iperattività, gli altri assessori, non demorde dalla sua azione e, con una sorta di lettera aperta, (metodo, ultimamente molto in voga fra gli esponenti della maggioranza in disaccordo fra loro), chiede al sindaco di essere messo in condizione di lavorare con la dotazione di uomini e mezzi “sempre richiesti e mai concessi”. «Signor sindaco - scrive l’assessore -, dopo avere trascorso oltre un anno a chiederle inutilmente di dotare di un operaio l’assessorato di cui sono titolare, mi vedo costretto a presentarle la richiesta pubblicamente. Resta l’unico modo per informare i cittadini di quanto si voleva fare e non si è potuto a causa della vostra indifferenza. Eppure le criticità del territorio le sono state segnalate dal sottoscritto, sia verbalmente che con relazioni protocollate, non solo per l’agro di Tempio ma anche per quello di Nuchis, di Bassacutena e San Pasquale. Territori dove la gente di campagna vive a lavora quotidianamente, nonostante le problematiche causate dallo stato della viabilità rurale. Nicola Luciano(non ancora “dismesso” dal sindaco dal suo incarico) e che rimprovera a Frediani di non avere con lui mantenuto gli impegni presi, nella lettera spiega anche che «l’operaio comunale che doveva essere a sua disposizione, è in malattia sin dal marzo scorso. Mentre l’altro operaio, viene impegnato per annaffiare aiuole e per il trasporto di rosmarino. Chiedoche venga impiegato in qualcosa di più importante per la collettività. Ci si impegna a trovare fondi per assumere l’ennesimo vigile urbano anziché un più utile operaio. E non si tiene conto dei rischi seri che si correrebbero lungo tutte le strade rurali del Comune in caso di calamità naturali, o nel caso in cui dovesse transitare un’ambulanza». Nicola Luciano ricorda infine «che gli utenti delle strade rurali sono cittadini che hanno diritto all’erogazione dei servizi, anziché essere condannati all’oblio e all’indifferenza». (a.m.)

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