Nuovi incontri con Lorenzo Braina
TEMPIO. Sarà rivolta ai genitori e ai docenti della scuola dell’infanzia la proposta del Centro per la Creatività educativa Crea “Tra cuore e ragione”, sul metodo del dialogo emotivo, che si...
TEMPIO. Sarà rivolta ai genitori e ai docenti della scuola dell’infanzia la proposta del Centro per la Creatività educativa Crea “Tra cuore e ragione”, sul metodo del dialogo emotivo, che si svolgerà nell’aula magna del Vecchio Caseggiato, in piazza della Libertà, a partire da giovedì 6 novembre. Organizzato dall’Istituto comprensivo cittadino col patrocinio del comune di Tempio, il progetto, che pone alla base della relazione educativa la capacità di gestione dei vissuti emotivi e socio-relazionali di chi è chiamato a educare, proporrà una serie di tecniche e strategie per trasformare l’incontro (spesso scontro), la comunicazione (a volte distorta) e la semplice relazione (spesso vuota di contenuti educativi) in autentica relazione educativa.
Gli incontri, curati dallo staff Crea e condotti dal noto pedagogista e direttore del Centro, Lorenzo Braina, saranno così articolati: il 6 e l’11 novembre, dalle ore 16,15 alle 17,45 riguarderanno i soli insegnanti, mentre alle 17,45 i genitori. Martedì 18, invece, dalle 16,15 alle 18,15, seduta plenaria con genitori e insegnanti, in cui verranno create le condizioni per un confronto aperto e costruttivo sulle reciproche difficoltà e aspettative. «In questi anni l’amministrazione comunale - sostiene l’ assessore alla pubblica istruzione Gianni Monteduro- ha investito tempo e risorse economiche per favorire progetti didattici riconducibili ad un denominatore comune: la sicurezza per i nostri figli. Da qui progetti quali “Gavino il Bagnino” per la sicurezza in acqua, “Impariamo a difenderci” per contrastare gli abusi e “Primo soccorso”, che ha formato docenti e alunni sulle tecniche di primo intervento in campo sanitario. L’inclusione dell’Istituto Crea nella progettazione per le scuole (anche primaria e secondaria di 1° grado) - conclude il vicesindaco- risponde ugualmente a un’esigenza di sicurezza. Riteniamo che questo sia un passaggio fondamentale per garantire il giusto approccio a tutti coloro che hanno funzioni educative e che ben si addice a quanti affrontano tale responsabilità nella prima infanzia«. (v. ca.)
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