Ricciu: come dissetare il paese sfruttando meglio le risorse
CALANGIANUS. Giovanni Ricciu, ex capoufficio tecnico del Comune e da tempo in pensione, mette a disposizione degli amministratori alcuni dati in suo possesso e frutto della sua pluridecennale...
CALANGIANUS. Giovanni Ricciu, ex capoufficio tecnico del Comune e da tempo in pensione, mette a disposizione degli amministratori alcuni dati in suo possesso e frutto della sua pluridecennale esperienza, per migliorare la qualità dell’acqua che potrebbe arrivare a Calangianus dalle sorgenti sul Limbara, a suo dire sottoutilizzate. Ritiene che un diverso utilizzo potrebbe dare grandi vantaggi ai calangianesi, se solo ci fosse la volontà politica di ascoltare le sue idee.
Ricciu è la memoria storica dell’acquedotto consortile Calangianus-Luras. L’opera fu costruita sul Limbara nel 1925-26 sfruttando le sorgenti Vaddiniedda, Conca Intro, Lu Piru, Li dui licci, cui negli anni si sono aggiunte altre acque: Sorgente brinchia e Vena di li multogghji; negli anni ’60 ecco altre sei nuove sorgenti (bacino Li Trai) e vari altri interventi che lui documenta con precisione in una lettera inviata agli amministratori. Ebbene, sottolinea che nei periodi di magra l’acquedotto può offrire 3-4 litri al secondo, nei mesi invernali ben 8 litri.
«Ora – sostiene Ricciu – questa importante risorsa idrica è relegata a utilizzi marginali (fontanelle) e in parte si disperde nel suolo. L’attuale direttiva regionale sugli acquedotti affida ad Abbanoa l’onere del rifornimento idrico dei Comuni rifiutando quelle storiche ed eccellenti dei Comuni, come nel nostro caso. «Perché non recuperare l’importante risorsa sul Limbara per offrire ai cittadini l’acqua che ha dissetato diverse generazioni di calangianesi e di luresi?» si chiede Ricciu, che ha delle proposte per il Consorzio Calangianus-Luras: manutenzione straordinaria delle sorgenti con bottini di raccolta recintati da muratura granitica, rifacimento dei tetti i delle camere di riunione, utilizzo al meglio delle acque del rio Li Trai, costruzione di un impianto di potabilizzazione solo delle acque di fiume utilizzando energia elettrica. Per Ricciu si potrebbe anche utilizzare come condotta unica un tratto di condotta in ghisa costruito non più di 20 anni fa.
Resta poi l’acquedotto Limbara Nord di pertinenza esclusiva di Calangianus: «Occorre collaudarlo ufficialmente e migliorarlo con interventi ad Alzoli e Cantaru di Lu taddatu. Insomma utilizzando le acque dei due acquedotti (il consortile ed il Limbara Nord) nei mesi invernali si raggiungerebbe quasi l’autosufficenza mentre nei mesi estivi si interverrebbe per il 35-40% sui consumi complessivi di Abbanoa. Ne deriverebbe un bel risparmio per Calangianus». (p.z.)
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