Abbanoa, la conciliazione abita qui
Bollette pazze, l’ipotesi di accordo col Comune discussa con politici e cittadini
TEMPIO. La sottoscrizione di un accordo tra Comune e Abbanoa per una procedura di conciliazione, prescrizione, rateizzazione e bollettazione semestrale, è l’argomento di discussione affrontato ieri pomeriggio a Tempio nel corso di un incontro fra funzionari dell’ente idrico, amministratori comunali e cittadini. Per il gestore unico del servizio integrato dell’Autorità d’ambito, erano presenti Ivo Picciau, dirigente del servizio reclami e Alberto Urpi del servizio clienti, sportello telematico. Per l’amministrazione c’erano il sindaco Romeo Frediani, il vicesindaco Gianni Monteduro e gli assessori Mario e Antonio Addis. L’incontro, come è stato spiegato dai due funzionari, aveva lo scopo di illustrare da una parte lo strumento della “procedura di conciliazione”, da attuare in sinergia con il Comune; e dall’altra, di ascoltare le segnalazioni della gente. Cosa che è stata fatta pubblicamente, ma anche in privato, dal momento che ciascun utente ha potuto lasciare i suoi dati per essere successivamente contatto. Da parte di Abbanoa una grande disponibilità al dialogo e al “concordato”, che ha suscitato il parere positivo della gente. Più complesso invece, il discorso sulla procedura di conciliazione così come Abbanoa l’ha proposta al Comune e che Mario Addis, assessore al bilancio, ha dichiarato di non voler firmare se dovessero essere perentori i termini imposti. «Non mi trovo affatto d’accordo – ha dichiarato – con le ipotesi di pagamento prospettate da Abbanoa. Dico no al tasso di interesse applicato (che deve essere un tasso zero) e ai tempi di rateizzazione che devono essere invece speculari allo stesso numero degli anni da pagare». Da parte di Monteduro, che esprime soddisfazione per il nuovo corso che Abbanoa pare abbia intrapreso, l’augurio che la politica regionale capisca la necessità di uscire dall’Ambito territoriale unico per arrivare alla formazione di 3/5 ambiti che meglio appagherebbero le esigenze delle diverse zone della Sardegna. (a.m.)
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