La Nuova Sardegna

Olbia

Elezioni al consorzio, vince la continuità

di Marco Bittau

Rinnovato il consiglio d’amministrazione, a gennaio il nuovo presidente. Fallisce l’assalto al conte Luigi Donà Dalle Rose

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PORTO ROTONDO. Elezioni nel segno della continuità al Consorzio di Porto Rotondo. Dopo mesi di schermaglie è arrivata la resa dei conti con il rinnovo del consiglio d’amministrazione per il triennio 2015/2017. I numeri parlano chiaro: il cda del Consorzio resta saldamente nell’orbita del consenso intorno al conte Luigi Donà Dalle Rose, mentre l’opposizione coagulata intorno alla candidatura del giovane architetto Alessandro Marzi ha incassato una netta sconfitta. Lo stesso Marzi da consigliere uscente non è stato rieletto. In pratica, niente rivoluzione.

Gli scenari. Il nuovo consiglio d’amministrazione si insedierà il 1° gennaio e dovrà eleggere un nuovo presidente che sostituirà quello in carica, Lucio Macchia, generale in pensione della guardia di finanza. Sino a quel momento, quindi ancora per un mese e mezzo, resterà in carica l’attuale cda. Il nuovo presidente sarà eletto tra i nuovi consiglieri d’amministrazione e non potrà essere un esterno. Al momento è difficile avventurarsi in previsioni, ma è evidente che nel gruppo dei dodici ci sono nomi pesanti: Giuseppe Molinas, imprenditore turistico e membro di una delle famiglie più note in Gallura e in Sardegna. Oppure il consigliere uscente e Franco Giacomazzi, professore del Politecnico di Milano. Improbabile invece un impegno diretto da parte di Leonardo Donà Dalle Rose, consulente aziendale e figlio del conte Luigi.

L’analisi del voto. Molto rumore per nulla: così avrebbe detto William Shakespeare liquidando la pratica Porto Rotondo. Molto rumore perché si trattava delle elezioni del cinquantenario. Il tempo giusto per fare un bilancio e fare anche autocritica. Sì, perché poteva anche accadere che il malessere strisciante per lunghi anni di crisi economica orientasse le scelte dei consorziati e che il conte Luigi Donà Dalle Rose, storico fondatore di Porto Rotondo, subisse l’onta di una sconfitta elettorale proprio al termine delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della nascita del borgo. Del resto un movimento d’opposizione per tutta l’estate aveva preparato un tentativo di scalata al cda. Un’opera di erosione tentata di casa in casa nel borgo, con uscite sui mezzi di informazione e su qualche social network.

Il retroscena. L’opposizione aveva solo una possibilità di far breccia nel muro di consenso intorno ai Donà Dalle Rose: spaccare l’alleanza sempre solida tra il conte e Domenico D’Angelo, presidente del Consorzio sino al 2012. In effetti, i due per qualche mesi erano un po’ allontanati e così l’asse era apparso vulnerabile. Invece, nelle ultime settimane il conte Luigi e il vecchio amico D’Angelo hanno recuperato l’intesa perduta e hanno chiuso la partita.

La curiosità. Nel consiglio d’amministrazione uscente (però in carica sino al prossimo gennaio) c’è anche Andrea Mascia, comandante pilota Meridiana, da un mese domiciliato per protesta sulla torre dell’illuminazione dell’aeroporto. Non è stato rieletto.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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