Corda: «Ecco tutta la verità sulla Tari»
Calangianus, l’assessore al Bilancio replica alle accuse, spiega gli aumenti e fa riferimento agli obblighi imposti dallo Stato
CALANGIANUS. Antonino Corda, assessore al bilancio, più propenso a lavorare che polemizzare e forte delle sue competenza in materia, ora vuol dire la sua sull’applicazione della nuova imposta sui rifiuti Tari che tanto fa discutere. «Si comprende - scrive in una nota - che pagare più di quanto si pagava prima provochi fastidio, ma posso dire, e nessuno può smentirmi, che ciò è avvenuto sia per la nuova metodologia di applicazione del calcolo dell’imposta e sia perché con la Tarsu si copriva l’80% dei costi del piano finanziario. Oggi lo Stato ci obbliga a coprirne il 100%».
Corda smentisce «la leggenda metropolitana diffusa ad arte. E cioè che sia stata la ditta esterna a determinare il piano dei costi e le tariffe e che il rincaro è conseguente alla scelta di affiancare l’attuale ufficio esternalizzando parte del servizio, mentre tutto ciò che riguarda le imposte comunali è esclusivo risultato del lavoro svolto dall’ufficio tributi interno in collaborazione con l’unione dei comuni. Ci si dia atto - continua Corda - che abbiamo cercato di attenuare il più possibile l’impatto dell’applicazione della Tari livellandola al minimo possibile. Per allineare la banca dati all’applicazione del nuovo tributo è normale che vi possono essere degli errori, ma gli uffici sono disponibili a verificare e variare gli avvisi che risultano non corretti. Se vi è poi disagio nelle modalità di pagamento si può chiedere di modulare il versamento. Anche qui siamo sempre costretti a subire proroghe che continuamente ci impone lo stato centrale. Resto perplesso - spiega l’assessore - per le dichiarazioni sprovvedute e irresponsabili di qualche consigliere comunale, che, ricordo, ha approvato circa 45 giorni fa in consiglio comunale le tariffe e i costi della Tari, e che asserisce che la ditta esterna ci costa 100.000 mila euro più oneri. A oggi l’estratto conto parla di 6 fatture pagate per un totale di 21.833,32 Iva inclusa. Per le possibili variazioni nel corso dell’ anno all’interno di un nucleo familiare, si riveda quanto prescrive il regolamento comunale. Accusare questa amministrazione - chiude Corda- di voler tassare oltre modo i concittadini è ingeneroso. Le aliquote per la Tasi sono state azzerate, invariate quelle per l’Imu e l’addizionale comunale. Invece il 70% degli altri comuni ha aumentato la pressione fiscale. Questa è la reale situazione». (p.z. e s.b.)
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