La Nuova Sardegna

Olbia

In via Belgio un pescatore eroe

di Dario Budroni

Olbia. Domenico Spano: «Così sono riuscito a salvarne tanti con la mia barca»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Domenico Spano abita davanti a un piccolo canale. Dove un anno fa si moriva sotto oltre due metri di fango impazzito. E davanti casa sua c’è anche un palo della luce. Tutto ricoperto di pupazzetti colorati, piccoli ricordi appesi, fiori che qualcuno non smette di sistemare con cura. Pescatore, 50 anni, abita davanti a due simboli del finimondo olbiese, tra via Gran Bretagna e via Belgio. Lì dove morirono, intrappolate dentro un’auto, Morgana Giagoni, di 2 anni, e la mamma Patrizia Corona, di 42. Domenico ricorda tutto. Le urla, il fango, il buio. Ricorda quando con coraggio ha trascinato fuori dall’acqua papà Enzo Giagoni e anche quando ha preso la sua barca a motore, per salvare chi si trovava intrappolato dentro casa o sopra un muretto. «L’acqua stava salendo, poi è passata una macchina. Abbiamo urlato di fermarsi. Non ci hanno visto. Lui, poveretto, ha aperto lo sportello ed è uscito, nel tentativo di salvare la donna e la bambina, ma nello stesso momento la macchina si è inabissata nel canale, con loro dentro». Ad assistere alla terribile scena, con lui, c’erano anche la moglie Nena e la figlia Claudia. «Lui era lì, disperato. Quindi sono entrato in acqua e l’ho trascinato fuori per ben due volte – continua Spano –. Ho fatto fatica, non voleva muoversi da lì. Una volta messo in salvo, sono andato a prendere la barca che uso per lavorare, era a pochi metri da casa ma ci ho impiegato 45 minuti per raggiungerla a nuoto». Con una gamba ferita, Domenico ha acceso il motore e ha infilato la prua dentro la finestra di una casa, per salvare due vicini che erano in piedi su un divano sistemato sopra un tavolo. Poi ha tratto in salvo anche un ragazzo e due uomini del 118 arrampicati sopra un muretto. Attimi tremendi affrontati con coraggio. Il fango, ovviamente, ha pure distrutto la casa della famiglia Spano. Pian piano, poi, loro sono riusciti a ricomporre i cocci di anni di sacrifici, con l’aiuto di amici e sconosciuti. E così lo scorso ottobre, come per ricambiare il gesto, Domenico e la moglie Nena sono partiti come volontari per aiutare gli alluvionati di Genova. Insieme a loro, e ad altri olbiesi, è partito pure Enzo Giagoni. Un miracolo della solidarietà incondizionata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative