Riproduttori bovini, Coldiretti chiede l’apertura del bando
Oltre un mese fa la Regione ha stanziato un milione di euro Manduco: «Si accelerino i tempi, servono risposte celeri»
TEMPIO. L’attesa lunga un mese spegne l’entusiasmo in casa Coldiretti. A ottobre la Regione aveva stanziato un milione di euro per l’acquisto dei riproduttori bovini di qualità pregiata. Ma l’impegno assunto dall’assessore regionale Elisabetta Falchi al momento resta virtuale. Coldiretti chiede di dare attuazione alla delibera di giunta. «L’ottimismo iniziale – afferma il presidente di Coldiretti Gallura, Giambattista Manduco – si sta spegnendo davanti all’inerzia nell’attivazione del bando. Finalmente abbiamo avuto un segnale di attenzione per il comparto del bovino da carne Ma come al solito dobbiamo fare i conti con i tempi della burocrazia, che non coincidono con le esigenze delle imprese».
Il bando prevede il finanziamento per un milione di euro di una misura utile per continuare a garantire l’eccellenza di un settore che affronta gravi difficoltà. «Risale ormai a un mese fa la delibera della giunta che stanziava le risorse – aggiunge Manduco –. Non possiamo continuare ad aspettare».
Ma Coldiretti Gallura batte i pugni sul tavolo anche per un altro ritardo. «Siamo in attesa anche di risposte alle proposte sul «Programma di sviluppo rurale» – aggiunge il direttore vicario dell’associazione di categoria, Giuseppe Casu –. In particolare vorremo avere informazioni sulla misura del benessere animale per il bovino da carne che, come più volte abbiamo detto, ha necessità di un’armonizzazione rispetto alle dinamiche degli allevamenti del nostro territorio».
Casu e Manduco chiedono un faccia a faccia con la Regione, un incontro per fare il tagliando agli impegni del governo Pigliaru. «E indispensabile un incontro con l’assessore Falchi – concludono Manduco e Casu –. Vorremo capire se c’è davvero la volontà di scommettere su un comparto nodale per molti territori isolani e conoscere i problemi che stanno facendo ritardare l’attuazione degli interventi sinora programmati. Sicuramente una celere attivazione del bando per l’acquisto dei riproduttori e la rimodulazione della misura del benessere animale sarebbero le risposte migliori ai dubbi di centinaia di allevatori».
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