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Tari, botta e risposta E Melis attacca: «Aumenti evitabili»

 Tari, botta e risposta E Melis attacca: «Aumenti evitabili»

Calangianus: il capogruppo di maggioranza replica a Corda «L’esternalizzazione del servizio? Scelta troppo onerosa»

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CALANGIANUS. Continuano i botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulla Tari. Dopo l’assessore al Bilancio Antonino Corda, prende la parola, con una nota, Giuseppe Melis capogruppo di minoranza.

«Non ho mai discusso le competenze dell’assessore al bilancio - esordisce- ma mi fanno sorridere e rigetto le accuse di fare dichiarazioni avventate oltre di essere un irresponsabile. Capisco invece il suo disagio e della maggioranza che ogni giorno devono ricevere decine e decine di cittadini in Comune per chiedere delucidazioni in merito al costoso regalo natalizio che l’amministrazione ha deciso di riservargli. Regalo che quei Comuni d’Italia che non hanno variato metodologia di calcolo hanno risparmiato ai loro concittadini in quanto la tariffa Tari, guarda caso, è rimasta quella del 2013».

Il capogruppo aggiunge: «A Calangianus, a mio giudizio, si è presa la discutibile decisione di cambiare, esternalizzando il servizio riscossione che costerà ai cittadini la bellezza di 100mila euro all’anno (per stessa ammissione dell'assessore, sono già versati alla società 21.833,32 euro) contro i 12mila che i contribuenti pagavano quando il calcolo, secondo gli amministratori di maggioranza non era stato ancora reso efficiente, veniva fatto dai dipendenti comunali e costava un decimo di adesso. Ora, con la nuova metodologia e calcoli e servizio efficienti, i calangianesi si son visti recapitare cartelle con aumenti pazzeschi, in alcuni casi quasi il doppio dell’anno precedente. Cito il mio caso: la mia famiglia dovrà sborsare 505 euro a fronte dei 300 dello scorso anno con un aumento pari al 65%». Ancora: «A questo si sommi la discutibile rateizzazione (due tra il 15 e il 30 novembre e la terza entro il 30 dicembre). Quanto infine all’accusa che mi viene mossa di avere votato a favore delle tariffe della Tari è si vero. Ma le tariffe da me approvate erano pari a un aumento massimo del 20%, non del 60 come avvenuto. Rilevo che le spese comunali sono aumentate ma non corrisponde un miglioramento del servizio come l'assessore vorrebbe farci credere. E' mio dovere vigilare e informare i cittadini. Per questo ho ritenuto opportuno segnalare disguidi e lamentele che i cittadini manifestano all’ufficio tributi. Alcune inutili spese, in tempi di crisi, si sarebbero potute evitare se il servizio non fosse andato ad una società esterna, la quale, oltre ad essere profumatamente pagata commette errori inaccettabili. Un bel pasticcio. Al cittadino non resta che dire: e io pago». (s.d.)

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