A fuoco l’auto di un dipendente comunale
La Maddalena, l’auto di Giovanni Sanna è stata data alle fiamme alle 3,30 del mattino. È un attentato
LA MADDALENA. La spirale degli attentati alle auto prosegue in maniera vertiginosa. Dopo aver dato alle fiamme due auto di proprietà una signora residente in Via Cesaraccio a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, e dopo il tentativo di mettere fuoco con la diavolina all’auto del blogger Antonello Sagheddu, l’anonima del cerino ha incendiato una Opel Astra station wagon di proprietà di Giovanni Sanna, dipendente comunale, autista di scuolabus. La macchina era parcheggiata nel cortile interno del palazzone militare in via Principe Amedeo, in cui vive la compagna di Sanna.
Erano le 3.30 circa del mattino quando le prime fiamme hanno avvolto l’auto. Il rumore del fuoco che cominciava a divorare le lamiere ha svegliato Sanna che ha subito chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri. Immediato l’arrivo delle pattuglie. L’intervento dei vigili del fuoco è comunque risultato vano. Il rogo ha completamente distrutto la macchina di Sanna.
Dai primi accertamenti sembra che siano due i punti in cui è stato appiccato il fuoco. Sia nella parte anteriore che in quella posteriore dell’auto.
I carabinieri indagano sull’attentato, cercando di capire se il gesto sia collegato alla sfera privata o a quella lavorativa di Sanna. L’uomo non ha rilasciato dichiarazioni, ma è molto scosso per quanto è accaduto e sorpreso di essere stato oggetto di un atto di questo tipo.
E proprio l’ordine pubblico è uno dei punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale convocato per il giorno 24 dalle 09 alle 13 e dalle 15 alle 19,30. Forse troppo in fondo all’elenco dei temi in discussione, all’ottavo. Al primo punto la surroga del consigliere dimissionario Massimiliano Guccini; il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Da un anno il tema dell’ordine pubblico entra nell’ordine del giorno ma non viene mai discusso. La minoranza – vista la recente impennata di attentati incendiari, a cui ha fatto seguito anche una lettera dell’ex assessore Maria Pia Zonca al prefetto – chiederà una inversione dell’ordine del giorno. L’obiettivo è stigmatizzare gli episodi che stanno allarmando la comunità isolana, ma anche elaborare un documento unitario da inviare alle autorità per chiedere maggiore sicurezza sull’isola.
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