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Vendeva cibi contraffatti, arrestata commerciante

Vendeva cibi contraffatti, arrestata commerciante

Operazione di finanza e Asl in un market di piazza Sangallo, cambiata la data di scadenza sugli alimenti esposti

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OLBIA. L’obiettivo delle ispezioni rientrava nella più ampia attività volta a contrastare l’evasione fiscale anche da parte dei piccoli commerciali. Controlli, quindi, per verificare la presenza del registratore di cassa, per appurare la regolarità nell’assunzione dei dipendenti, per accertare la costante emissione degli scontrini. Ma in un caso, gli uomini della guardia di finanza, hanno scoperto molto di più. Tanto che la titolare del negozio in questione, una rivendita di alimentari in piazza Sangallo, è stata arrestata. Due i reati di cui è stata accusata: contraffazione di alimenti e furto di energia elettrica. Sul posto, vista la situazione venuta a galla, anche gli uomini del servizio di igiene degli alimenti della Asl.

Gli uomini delle fiamme gialle, l’altro ieri mattina, cominciano il controllo in una serie di negozi. Quando arrivano in piazza Sangallo ed entrano da “N&D Market prodotti tipici”, si rendono subito conto che c’è qualcosa che non quadra. Quasi tutta la merce esposta (prodotti in scatola, legumi, pasta, surgelati e altri alimenti in barattolo) presenta un’unica data di scadenza (del 2015). Un particolare che insospettisce i finanziari, i quali approfondiscono il controllo. E’ a quel punto che si rendono conto che la vera data di scadenza degli alimenti era stata cancellata sostituendola con un’altra.

Ecco, quindi, la prima accusa mossa alla titolare del negozio: contraffazione di alimenti.

I finanzieri, però, non si fermano: decidono di andare a ispezionare anche un magazzino sul retro. Qui, un particolare attira la loro attenzione: nel muro era stato creato un grosso buco da cui fuoriusciva un cavo elettrico. Anche in questo caso, insomma, capiscono che c’è qualcosa che non va.

La prova dell’illecito arriva quando i finanzieri decidono di disattivare il quadro elettrico. Un’operazione che avrebbe dovuto lasciare il negozio completamente al buio, e invece tutti i frigoriferi (nel magazzino ce n’erano diversi) continuano a funzionare regolarmente. In che modo? La guardia di finanza (sono arrivati anche dei dipendenti dell’ente elettrico) riesce a capire che la corrente veniva sottratta direttamente all’Enel: i kilowatt richiesti al momento dell’allaccio sarebbero stati insufficienti per tenere in funzione tutti quei frigoriferi. Ed ecco, quindi, la seconda accusa: furto di energia elettrica.

L’arresto è stato convalidato. La titolare del negozio si trova ora ai domiciliari in attesa del processo. (s.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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