L’infermiere davanti al gip In cella stalker della ereditiera
OLBIA. Tommaso Mauro Cappelli, l’infermiere di 41 anni arrestato nella notte tra sabato e domenica per aver percosso violentemente la sua compagna copmarirà, questo pomeriggio, davanti al gip di...
OLBIA. Tommaso Mauro Cappelli, l’infermiere di 41 anni arrestato nella notte tra sabato e domenica per aver percosso violentemente la sua compagna copmarirà, questo pomeriggio, davanti al gip di Tempio per l’udienza di convalida. L’uomo si trova in stato di arresto dalle tre del mattino di domenica, quando i militari lo avevano bloccato al suo rientro nell’abitazione di via Lunigiana dove, poco prima, aveva avuto una accesa discussione (l’ennesima, tra la coppia) sconfinata in una violenza inaudita contro la sua ormai ex compagna alla quale aveva rotto a pugni il setto nasale, proseguendo con botte al volto e al petto e facendo finire la donna in ospedale, dove si trova ricoverata e protetta dagli uomini dellla stazione carabinieri di Poltu Cuatu. E finito nel carcere di Bancali, invece, Massimo Arvieri, 48 anni di Bologna, un senza fissa dimora che aveva conosciuto una ereditiera di Porto Rotondo e si era installato nella sua villa. Dopo la denuncia della donna per stalking il bolognese venne inibito da restare a Olbia e dintorni, ma la sua insistenza nel voler rientrare in villa lo hanno portato in galera. (g.p.c.)
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