Gli alunni emiliani a lezione di sughero e ambiente
CALANGIANUS. Occorre andare in Emilia, Comuni di Mirandola, San Possidonio, Concordia, Cavezzo e San Prospero sulla Secchia, per vedere come si valorizza nella scuola il sughero e spiegare agli...
CALANGIANUS. Occorre andare in Emilia, Comuni di Mirandola, San Possidonio, Concordia, Cavezzo e San Prospero sulla Secchia, per vedere come si valorizza nella scuola il sughero e spiegare agli alunni quali effetti positivi ci siano nell’ambiente. Il Ceas "La Raganella", Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità, è in prima fila in questa azione e costituisce un Servizio dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Ha creato un laboratorio intitolato:«La divertente storia di un tappo felice» per parlare di querce da sughero e per far conoscere tutti i segreti di un tappo .
I bambini si alternano in letture, disegni e "brindisi" per conoscere il ciclo di vita del sughero, e sapere come riciclarlo. La Raganella propone la lettura della storia di un tappo nato da mamma quercia (Quercus suber) in Sardegna, che tagliato, lavorato e stappato, poi veniva trasformato in arredi, isolanti, vasi o tappeti Il laboratorio, gratuito, si organizza su due turni; a Cantina Cavicchioli di San Prospero, offre tappi da utilizzare nel laboratorio.
Ma perchéé si parla di sughero? «Nei prossimi 10-20 anni- si legge in un pieghevole di presentazione - fino al 75% delle querce da sughero dell'area Mediterranea potrebbero scomparire. In Italia, Portogallo, Spagna, Marocco, Algeria, Francia, Tunisia, 2,7 milioni di ettari di sugherete saranno a rischio per l’ inarrestabile avanzata della desertificazione; per l'utilizzo sempre minore del tradizionale e storico tappo di sughero a favore di tappi sintetici; per la difficoltà nel reperire manodopera specializzata nella lavorazione di questo materiale». Concetti qui in Gallura ben conosciuti. Ai ragazzi emiliani si ricorda che «Non intervenire a difesa e protezione di questa ricchezza, comporterebbe un danno in termini economici ed ambientali che si tradurrebbe nella crisi irreversibile di un intero comprato forestale, industriale ed artigianale, con la perdita di non meno di 62.500 posti di lavoro nell’area mediterranea». Il Ceas "La Raganella" ha il pieno appoggio del Comune di Calangianus,d ella scuola primaria dell’Istituto comprensivo Ines Giagheddu e del fotografo Roberto Graffi . Mentre ci si compiace della iniziava emiliana, ci si pone una domanda: ma nelle scuole sarde, al riguardo, che si fa? (p.z.)
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