Il no del carcere alla violenza sulle donne
Nuchis, un minuto di silenzio di detenuti e operatori in ricordo delle vittime dei femminicidi
TEMPIO. Anche a Tempio è stata celebrata ieri la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Con un minuto di silenzio, sospendendo in quel frangente tutte le attività in corso, la comunità penitenziaria di Nuchis ha aderito all’iniziativa.
La direttrice della casa di reclusione, Carla Ciavarella, gli operatori della struttura penitenziaria e i detenuti hanno per un minuto volto il pensiero a quella che sta diventando una delle problematiche più gravi del nostro tempo. Non c’è, infatti, parte del pianeta in cui non si senta l’esigenza di manifestare contro la violenza di genere che si può esprimere in atti discriminatori e culminare tragicamente nel femminicidio. Ideata dall’Onu, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne è diventata negli anni un’importante ricorrenza. In Italia è stata introdotta da meno di dieci anni, ma va, comunque, sempre più diffondendosi. Più che significativa, per il valore simbolico del luogo e per le finalità che l’hanno ispirata, la scelta di farne motivo di riflessione anche in carcere. «Condividendo la necessità di promuovere azioni di sensibilizzazione sul tema - dichiara Carla Ciavarella - la direzione, tutti gli operatori e i detenuti ospiti della struttura hanno potuto osservare un minuto di silenzio con sospensione delle attività in atto per consentire all’intera comunità penitenziaria un momento di raccoglimento in ricordo delle donne vittime di violenza». Un’iniziativa lodevole, coerente con altre scelte e indirizzi che stanno caratterizzando la gestione della struttura penitenziaria gallurese, che anche in questa occasione ha deciso di relazionarsi con il territorio. Dopo il minuto di silenzio, sempre nella giornata di ieri, è, infatti, seguito un incontro con i detenuti per riflettere apertamente su tematiche pertinenti alla celebrazione. Si è trattato del primo di una serie di incontri organizzati in collaborazione con la professoressa Maria Luisa Sari, presidente del Comitato Italiano Femminile di Tempio. Obiettivo degli incontri è l’approfondimento del tema e lo sviluppo della cultura di genere nel nostro Paese. Il lavoro di gruppo si concluderà agli inizi del prossimo mese di marzo. L’8 marzo, in occasione della giornata internazionale della donna, verrà presentato alla città il manifesto elaborato dai detenuti. Un documento che raccoglierà analisi, valutazioni e riflessioni dei detenuti che per mesi si saranno esercitati nello studio del fenomeno. (g.pu.)
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