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Olbia

Furto di computer a scuola una famiglia finisce in cella

di Angelo Mavuli
Furto di computer a scuola una famiglia finisce in cella

I carabinieri scovano in poche ore gli autori del colpo alla primaria San Giuseppe Arrestati due fratelli, la madre e una ragazza. Recuperati fucile e altro materiale

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TEMPIO. Quattro persone, un nucleo familiare composto, da madre, due figli e la fidanzata di uno dei ragazzi, sono state arrestate ieri mattina, al termine di una brillantissima operazione dei carabinieri, con l’accusa di furto, ricettazione e possesso illegale di un’arma clandestina. Si tratta di Fabio Vacca, 22 anni, del fratello Alessandro di 20, della madre Giuseppa Dolcemascolo di 53 e di Francesca Riva, 21 anni, fidanzata di uno dei due. L’operazione che porta all’arresto prende il via subito dopo le 8, quando all’apertura della scuola di San Giuseppe, si scopre che durante la notte i ladri hanno portato via sei computer, materiale multimediale, zainetti dei bambini, cancelleria varia e diverso altro materiale didattico.

Le indagini, subito avviate dagli uomini della stazione di viale don Sturzo, al comando del maresciallo Massimo Palma e con il coordinamento del capitano Giovanni Bartolacci, comandante della Compagnia di Tempio, estese a 360 gradi sull’intera città, nel giro di qualche ora prendono una pista ben precisa. Poco prima delle 12 i militari, nel corso di una perquisizione in una abitazione del centro storico, vicino a Piazza Gallura, scoprono l’intera refurtiva del colpo. Le sorprese per i militari, giunti sul posto non a caso ma per una evidente perfetta conoscenza del tessuto cittadino, non sono finite. Con la perquisizione infatti salta fuori numeroso altro materiale, giudicato provento di tanti altri furti commessi a Tempio e in altri centri della Gallura. Rinvenuto anche un fucile con matricola abrasa. I due fratelli, dopo le formalità di rito, esperite nella caserma di viale don Sturzo, nel tardo pomeriggio sono stati rinchusi nel carcere di Nuchis; le due donne in quello di Bancali.

L’attività di polizia giudiziaria dei carabinieri ieri nel tardissimo pomeriggio non si era ancora conclusa ed è prevedibile che possa proseguire anche oggi forse con altri arresti o denunce (forse anche dei minorenni implicati). La notizia è stata commentata favorevolmente in città. Da qualche tempo infatti, dopo una stasi di qualche mese, sono ricominciati i furti sia nelle abitazioni che in uffici o locali pubblici. Qualche giorno fa i ladri hanno tentato di entrare, per l’ennesima volta nell’istituto Pes, respinti questa volta da un nuovissimo sistema di allarme. È di avantieri invece l’ennesima razzia nella chiesa campestre di San Bachisio, da cui sono state portate via (con grande rammarico del comitato) una serie di pesanti lastre di granito che fungevano da tavolo o da sedile nella festa campestre di maggio. Portati via anche una quarantina di blocchetti in cemento. I carabinieri invitano a denunciare sempre e comunque eventuali furti subiti (in troppi ci rinunciano): sarà più facile rientrare in possesso dei propri beni in caso di rinvenimento.

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