Calangianus, telecamere in arrivo
La Regione finanzia il sistema di videosorveglianza. La soddisfazione del Comune
CALANGIANUS. E’ stato, sin dall’inizio, uno degli obiettivi principali, dell’amministrazione Loddo: vigilare con l’occhio delle telecamere sul centro abitato, nei siti più importanti. E ora ecco la notizia tanto attesa, di fronte alla quale molti sono soddisfatti: la Regione, assessorato agli Affari generali, ha finanziato il progetto di sistema videosorveglianza.
Calangianus è uno dei 15 comuni ad aver partecipato al bando ed è fra i 10 finanziati. C’ è urgenza in paese di sorvegliare le zone più frequentate per dare sicurezza all’intera cittadinanza. Nella vita della comunità si registrano, in certi periodi, gravi atti vandalici soprattutto al patrimonio comunale, furti nelle case e danni al patrimonio privato e pubblico con deturpazioni e danneggiamenti. Non indenni gli spazi verdi, le pareti del municipio e delle scuole medie in piazza Marconi, delle palestre. Claudio Bellu, delegato allo spettacolo e tecnico informatico ha caldeggiato l’iniziativa. Con il vicesindaco Fabio Albieri, appena insediati, tre anni fa bussarono a Cagliari all’ufficio dell’assessore regionale agli affari generali Mario Floris. Ebbero assicurazioni. Poi la pratica fu seguita con Bellu dal capogruppo Antonio Brigaglia che monitorarono le reali esigenze e presentarono un programma di massima.
Ora si sa che il finanziamento regionale è di circa 80mila euro, e che la progettazione dovrà pagarla il Comune. «Questo finanziamento – rivela Bellu- ci è stato erogato dalla giunta Pigliaru, confermando quanto già programmato dalla giunta Cappellacci. E’ qualcosa che li onora e ne prendo atto. Ora si passerà alla fase attuativa. Si dovrebbe, secondo un primo calcolo, attuare una videosorveglianza con 15 telecamere ma poichè in due anni la tecnologia è in continua evoluzione, vedremo di collocare telecamere con una più ampia visuale. Occorrerà scegliere punti strategici per un controllo accurato che prevede il riconoscimento delle persone che vi transitano e delle targhe degli automezzi. Pensiamo così ai cinque ingressi del paese, il municipio, Piazza della Repubblica, le scuole, piazza Marconi, piazza del Popolo, Palazzo Corda, La Madonnina, il bocciodromo, il campo sportivo, il parco giochi, il complesso dell’ex convento e gli edifici sacri. Accettiamo proposte e segnalazioni». (p.z.)
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