La Nuova Sardegna

Olbia

CALANGIANUS

Un avvocato al Quirinale: Mauro Balata nominato Cavaliere

Antonello Palmas
L'avvocato Mauro Balata
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L'avvocato Mauro Balata

Onoreficenza per il calangianese che ha fatto carriera nella procura della Figc. Dentro le più importanti inchieste sportive, non ha mai dimenticato il suo paese

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CALANGIANUS. Vanta un curriculum professionale e sportivo lungo così e l'onoreficenza di Cavaliere al merito della Repubblica conferitagli dal Presidente Napolitano qualche giorno fa su proposta della presidenza del Consiglio dei ministri è l'ennesimo riconoscimento alla carriera di questo calangianese Doc. Perché l'avvocato cassazionista Mauro Balata, 51 anni, sposato e con due figli di 5 e 10 anni, si sente ancora tale, nonostante abiti da decenni a Roma dove ha fondato uno studio avviatissimo e ricopre ruoli importanti nei vertici della Federcalcio e nella Procura federale, seguendo tutte le più importanti vicende che hanno inquinato il pallone e ricevendo la Stella al merito Coni nel 2012.

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Dopo la laurea in Giurisprudenza a Sassari, lui che era figlio dell'ex presidente del Calangianus, Franco Balata, e quindi col calcio nel Dna («venivo da un territorio in cui è l'unica risorsa sociale»), nel '90 partecipò al bando per essere nominato membro della Procura federale (l'organo giudiziario della Figc): «Mi sono ritrovato catapultato in una nuova realtà, ho studiato per specializzarmi in giustizia sportiva, con grandi sacrifici. Carlo Porceddu e Stefano Palazzi sono stati i miei grandi riferimenti.

Si tratta di una disciplina molto complicata, che attinge un po' da tutti i settori del diritto per poi plasmarli in maniera diversa».La sua funzione «è un po' quella del Pm nella giustizia ordinaria - spiega -. Ho sostenuto centinaia o migliaia di processi anche di grandissimo rilievo nazionale». Se gli chiedi di raccontare qualche retroscena sulle questioni mai sopite che hanno coinvolto arbitri e dirigenti sportivi, come Calciopoli, glissa: «Preferisco citare i processi sulla tratta dei giovani calciatori, sedotti e abbandonati dopo essere stati trasferiti in club del nord Italia. O le inchieste sul mondo degli agenti dei giocatori, dove abbiamo riscontrato fenomeni distorsivi; compensi non consentiti dalle norme, violazioni di vario tipo, conflitti tra agenti che si contendono gli atleti, spesso consapevoli».


Nel calcio è stato scoperchiato tutto il marcio? «Ci sono indagini ancora in corso, difficile dirlo, è un mondo complesso - risponde Balata -, ma c'è un grandissimo impegno e gli organi di giustizia, nonostante agiscano in regime di volontariato salvo rimborso spese, fanno un grandissimo lavoro. In generale, credo che le cose vadano meglio». Balata non si mette limiti: è stato anche membro della commissione di studio della Lega dilettanti nominato da Tavecchio; e per anni componente delle commissioni sportive per gli esami di agente di calciatori. Una parentesi anche nel basket, nella commissione procuratori «ma molto importante, perché fui il primo a convincere i procuratori a iscriversi al registro della Fip organizzando degli stage. Tanto che poi hanno voluto me come rappresentante in federazione». Al di fuori dello sport, ha insegnato per anni alla Scuola forense di Roma, è membro del comitato scientifico della Camera degli avvocati della Capitale, collabora con l'Università per gli stranieri di Perugia. Si è occupato di alcuni processi importanti, come quello sui militari colpiti da forme tumorali, sul caso Inail. Per 15 anni è stato il legale del re del porno, Riccardo Schicchi. E tanto altro ancora.


Ma Calangianus gli è rimasto nel cuore: «Quando torno mi emoziono sempre - dice -, ritrovo i luoghi dell'infanzia, incontro amici che non vedevo da anni. Più passa il tempo più sento che il mio legame è viscerale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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