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Olbia

I bimbi: grazie ai carabinieri eroi

di Valentina Cancedda
I bimbi: grazie ai carabinieri eroi

Disegni e pensieri della primaria di San Giuseppe: avete ritrovato i nostri zaini

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TEMPIO. «Grazie carabinieri che avete arrestato quei cattivoni di ladri e che non li liberate mai più, perché hanno pure rubato gli zaini dei miei migliori amici e di mio cugino». E ancora: «Bravi carabinieri che avete trovato i ladri in meno di 24 ore e avete arrestato i cattivi. Siete i nostri eroi», ma anche: «Vi adoriamo per quello che avete fatto».

Sono solo alcuni dei pensierini scritti dagli alunni della scuola primaria di San Giuseppe per ringraziare le forze dell’ordine ed esprimergli tutta la loro gratitudine per aver recuperato il bottino del furto di martedì notte in tempi rapidissimi. Un’esperienza che ha toccato i bambini, come affermano le loro insegnanti che, dopo lo sconcerto per quanto subìto, hanno dovuto affrontare il delicato problema delle paure dei più piccoli.

«Il gesto di queste persone ha disorientato i bambini che dopo questo ennesimo episodio non sentono più la scuola come posto sicuro -afferma la responsabile del plesso-; alcuni di loro hanno pianto e manifestato paura ad andare in bagno da soli per timore di incontrare persone malintenzionate» Quando il giorno successivo al furto si è appresa la notizia dell’arresto dei responsabili e del ritrovamento di tutto il materiale rubato, tanti bambini nelle rispettive classi hanno fatto un caloroso applauso ai carabinieri. Molti di loro hanno manifestato il proprio stato emotivo con pensieri e disegni che esprimevano tutta la loro riconoscenza a coloro che hanno rappresentato la tutela del bene sul male: «Cari Carabinieri vi ringrazio per tutto quello che avete fatto. Avete ritrovato il mio zaino, i miei astucci, i computer ecc. Siete i migliori»; «Tante grazie ai carabinieri che hanno saputo gestire tutta la situazione e hanno catturato i ladri. Grazie è poco»; «Per i nostri carabinieri: grazie mille per aver trovato i ladri e averci restituito le nostre cose per poter continuare a lavorare. Vi siamo molto riconoscenti per tutto quello che avete fatto per noi»; «Grazie carabinieri che avete trovato subito tutti i computer e soprattutto la borsa della maestra Maria Antonietta».

Parole semplici e spontanee che testimoniano come anche un episodio negativo, se affrontato consapevolmente, possa diventare occasione di dialogo e confronto, assumendo una valenza didattico-educativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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