Un corteo di “ribelli” alla ricerca di pace e lavoro
TEMPIO. Ecco l’allegoria di “L'esercito dei Giovani (The Teen's Army)” del gruppo "The Crazy Carnival": “La storia è andata avanti e siamo ben lontani dal ventennio che ci separa dagli ormai distanti...
TEMPIO. Ecco l’allegoria di “L'esercito dei Giovani (The Teen's Army)” del gruppo "The Crazy Carnival": “La storia è andata avanti e siamo ben lontani dal ventennio che ci separa dagli ormai distanti anni 90. Erano gli anni più belli, dove i ragazzi avevano qualche spicciolo in tasca per potersi divertire e di certo il lavoro non mancava. Nell'ultimo decennio la crisi economica ha mandato in rovina il mondo, sia dal punto di vista finanziario che da quello sociale. Numerose sono le guerre scoppiate in questi ultimi anni: prima la “Primavera Araba”, poi la crisi dell'Ucraina e l'infinita lotta tra Palestina ed Israele. I prezzi sono aumentati, le tasche sono vuote, il lavoro sembra quasi non esistere più e tendenzialmente si sta pagando una sorta di proibizionismo un po troppo diffuso. C'è una categoria che piange tutto questo: siamo noi giovani. Non abbiamo un soldo, non ci permettono di studiare nè di lavorare e per di più ci proibiscono di divertirci. Come facciamo a goderci la vita? Siamo ormai l'Esercito dei Giovani mondai: in guerra senza armi e senza addestramento, destinati a combattere per colpa di un governo ridicolo che ci porta a soccombere. Ma sì... Se l'unione fa la forza allora noi ci ribelleremo, sfileremo per la pace ed i colori della vita senza alcune regole. Che la festa abbia inizio!». (s.d.)
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