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Monteduro: media Deledda, ecco la verità

Monteduro: media Deledda, ecco la verità

Il vice sindaco risponde alle accuse della Aisoni: «Lavori in ritardo a scuola ? Non per colpa nostra»

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TEMPIO. Secondo Gianni Monteduro, che risponde con un comunicato alla recenti accuse del consigliere Anna Paola Aisoni sul mancato avvio dei lavori nella scuola media Grazia Deledda, le affermazioni sarebbero solo delle illazioni.

Monteduro che parla di “evidente ritardo nei lavori”, imputa lo stesso «non all’amministrazione - scrive -, ma esclusivamente alla parte tecnica. Sulla questione scuola media, rispondo alle illazioni del consigliere Aisoni che, in evidente crisi ipo-elettorale, ha necessità di aumentare il dosaggio della propria visibilità. Il consigliere, che ben sa distinguere tra competenze dell'organo politico e competenze degli uffici, preferisce ignorarle per poter proseguire nella sua crociata elettorale. Come amministrazione abbiamo lottato e indirizzato energie e risorse prioritarie proprio alla scuola. Diversi i finanziamenti ottenuti che, con i tempi della burocrazia, restituiranno dignità a tutte le scuole del primo ciclo (materne, elementari e medie). Proprio sulle medie il finanziamento più cospicuo, un milione quattrocentomila euro per un efficientamento complessivo della struttura, Sull'evidente ritardo non vi è alcuna responsabilità politica - insiste ancora Monteduro -, ma esclusivamente tecnica. Oggi è la ditta che si è aggiudicata l'appalto ad avere un ritardo di un mese da quando, il 3 novembre, le sono stati consegnati i lavori. Alla ditta, in caso di ritardo, che oggi sembra inevitabile, saranno applicate tutte le sanzioni previste. Alla Aisoni, che da sempre cova un malcelato desiderio che questi preziosi lavori non vadano in porto, dico che mentre lei sbraita l'amministrazione controlla il lavoro degli uffici avendo prioritariamente a cuore il benessere dei ragazzi. Ragazzi che la Aisoni, con fare da sciacallo, utilizza per la sua promozione. Ignorando gli schiamazzi e l'ostruzionismo di certa minoranza, l'amministrazione lascerà, interventi e risorse ottenute proprio per la tutela della scuola e per la sicurezza per i ragazzi. Non un solo euro in questa direzione abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto». (a.m.)

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