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Chirico: «Bocciodromo in regola»

Chirico: «Bocciodromo in regola»

Il gestore replica a Orecchioni: «Si rispetta quanto previsto dalla concessione»

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TEMPIO. «Le trasformazioni in atto al bocciodromo di Mantelli sono conformi al progetto allegato alla gara di affidamento con cui il locale mi è stato concesso».

Ad affermarlo è Vittorio Chirico, concessionario da diversi mesi della struttura che, secondo una interrogazione presentata in aula dal consigliere comunale di maggioranza, Antonio Orecchioni “sarebbe stata trasformata in sala da ballo, fornita di bar e con ingresso a pagamento”. «L’interpellanza del consigliere Orecchioni - scrive Vittorio Chirico, che si riserva anche azioni legali contro lo stesso consigliere -, dimostra la qualità della sua politica. Sarebbe stato sufficiente presentarsi sul posto o recarsi all’ufficio tecnico comunale per rendersi conto dei termini della concessione, anziché cadere nel pettegolezzo e ricorrere a uno strumento come l’interrogazione, deputato a ben più rilevanti questioni. Se così avesse fatto - prosegue Vittorio Chirico -, il consigliere Orecchioni avrebbe potuto prendere atto che quanto fatto al bocciodromo è conforme al progetto allegato alla gara di affidamento ed agli accordi intercorsi con tutti gli enti competenti che prevedevano la conversione delle piste da bocce, in pavimentazione per palestra polifunzionale, basket, calcetto, pallavolo, club house (zona di ritrovo nel tempo libero) e zona ludica per bambini». Il comunicato di Vittorio Chirico prosegue quindi rimproverando al consigliere Orecchioni, che è stato anche assessore ai Lavori pubblici, «di non essere stato presente nel momento dell’affidamento dell’immobile. Si sarebbe trovato - aggiunge Chirico -, non davanti ad una struttura all’avanguardia ma in un capannone in totale degrado e abbandono, umido, sporco, rifugio di ogni genere di volatili e roditori. Se poi, prima di fare la sua interpellanza, si fosse presentato per un sopralluogo, peraltro legittimato dalla sua carica di consigliere, si sarebbe reso conto di trovarsi non di fronte a un dancing ma ad una struttura che con grandi sacrifici il sottoscritto sta cercando di rimettere gradualmente in funzione»

La polemica sulla nuova destinazione del bocciodromo, (al di là delle argomentazioni di Vittorio Chirico da una parte e del consigliere Antonio Orecchioni dall’altra), è comunque alta. Anche la giunta, infatti, aveva dichiarato di non sapere nulla sull’argomento e il sindaco si era riservato. eventualmente, di attuare dei provvedimenti. (a.m.)

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