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Olbia

processo per detenzione di cocaina

Gli imputati si accusano a vicenda, udienza a febbraio

Gli imputati si accusano a vicenda, udienza a febbraio

OLBIA. È stato aggiornato al 4 febbraio il processo in corso nel tribunale di Tempio per detenzione di circa 250 grammi di cocaina contro Luciano Baltolu (52enne originario di Alà ma residente a...

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OLBIA. È stato aggiornato al 4 febbraio il processo in corso nel tribunale di Tempio per detenzione di circa 250 grammi di cocaina contro Luciano Baltolu (52enne originario di Alà ma residente a Loiri, difeso dall’avvocato olbiese Giampaolo Murrighile) e Rossano Nasso, 59enne, romano, difeso dal sassarese Gabriele Satta). I fatti risalgono al gennaio 2011, quando i carabinieri arrestarono i due in un terreno di Loddone. Nasso era sbarcato al porto la mattina con la sua Volkswagen Golf e nel pomeriggio i militari fecero irruzione nel terreno di Loddone dove lo trovarono con Baltolu: il cruscotto era smontato, furono trovati due panetti di droga custoditi all'interno di un pacco di cartone, riempito con schiuma da barba e preservato con del nastro isolante. Secondo gli investigatori, la droga era stata nascosta nel cruscotto. I due furono arrestati. Nel giugno 2012 i rispettivi legali proposero il rito abbreviato, per cui c’è stata l’udienza di ammissione all’inizio del 2013. Ma il quadro di una situazione che appariva piuttosto chiara nel frattempo è cambiato: i due in pratica scaricano l’uno sull’altro le responsabilità: Baltolu fa leva sul fatto che l’auto non era la sua e afferma che stava solo ospitando l’amico, Nasso dice che quella droga non poteva essere materialmente contenuta nel cruscotto, il cui smontaggio sarebbe stato dovuto alla riparazione di un’autoradio. Ciò ha allungato i tempi e il Gup deve sentire gli imputati per accertare i fatti.

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