La Nuova Sardegna

Olbia

Il nord Sardegna patria dei cetacei

di Andrea Nieddu

La Maddalena, presentati i risultati del monitoraggio 2014 Il coordinatore Rotta: uno studio utile anche per l’economia

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LA MADDALENA. «Lo studio dei cetacei non è importante solo per la ricerca scientifica, ma può rappresentare un'opportunità di sviluppo economico e culturale per tutto l'arcipelago». È questo il messaggio risuonato nel corso della conferenza finale della terza campagna di monitoraggio Sardegna nord cetacei, che si è svolta nell'aula consiliare. Il direttore, i ricercatori e gli studenti del dipartimento di Medicina veterinaria dell'università di Sassari hanno esposto i dati della crociera di studio che si è svolta dal 18 al 29 ottobre nel tratto di mare tra La Maddalena e l'isola di Mal di Ventre, nell'oristanese.

I risultati. Il resoconto della campagna di monitoraggio è stato affidato agli studenti – veri protagonisti dell'edizione 2014 - mentre il giornalista Pietro Masala ha illustrato la campagna di comunicazione ambientale del progetto. L'equipaggio ha fatto 600 miglia di navigazione in nove giorni tra La Maddalena e Bosa, ha avvistato centinaia di delfini e seguito da vicino un gruppo di balenottere nella zona di Capo Caccia. È stata questa la vera sorpresa della campagna 2014 del progetto Sardegna Nord Cetacei: 11 grandi cetacei sono stati identificati al largo delle falesie dell'area marina di Capo Caccia, in una zona dove teoricamente non ci sarebbero dovuti essere per la bassa profondità del mare. La fotoidentificazione ha poi confermato che l'equipaggio ha avvistato esemplari sempre diversi.

La lega navale partner. Tra i risultati portati a casa al termine di questa edizione c'è anche la disponibilità dalla Lega navale italiana ad avviare forme congiunte di monitoraggio che vedranno coinvolti gli associati insieme agli studenti e ai ricercatori di Sardegna nord cetacei.

Il progetto ha mosso i primi passi diversi anni fa proprio a La Maddalena. La passione e l'entusiasmo del primo gruppo di studio ha contagiato pian piano l'università e tutti i comuni costieri che hanno dato ospitalità all'iniziativa. «Questo è uno dei segnali sulle potenzialità del progetto. Studiare i cetacei consente di valorizzare le risorse ambientali e naturalistiche del territorio anche in chiave di sviluppo economico – ha spiegato Andrea Rotta, coordinatore del progetto, nell'intervento conclusivo –. Anche secondo l'Unione europea lo stato di conservazione di una specie è strettamente legato all'economia del territorio, soprattutto se la specie ha una valenza turistica come nel caso dei delfini e delle balene».

Lavoro di squadra. Sardegna Nord Cetacei - promosso dall'università di Sassari e dall' associazione 41 Nord di La Maddalena – è stato realizzato grazie al contributo della fondazione Banco di Sardegna, alla collaborazione della Lega navale sezione di Alghero, e al patrocinio dei comuni costieri, delle aree protette di La Maddalena e Alghero-Capo Caccia e della scuola sottufficiali di La Maddalena. Ogni partner ha preso parte alla conferenza in aula consiliare durante la quale sono stati resi noti i dati del monitoraggio.

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