La Nuova Sardegna

Olbia

Asfalto e rete idrica, adesso Isticcadeddu è un cantiere aperto

di Dario Budroni
Asfalto e rete idrica, adesso Isticcadeddu è un cantiere aperto

Si respira un’aria nuova nel rione simbolo dell’alluvione Premiata la collaborazione Comune-comitato di quartiere

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OLBIA. Isticcadeddu comincia a gustarsi la fine dal tunnel. E il comitato di quartiere, forse per la prima volta, sorride e ringrazia. «Si torna a respirare aria di normalità». ammette Antioco Tilocca, il presidente del comitato, che subito dopo evidenzia il ruolo giocato anche dai cittadini. «Senza presunzione affermiamo che tutto questo è avvenuto grazie anche alla collaborazione tra amministrazione comunale e noi».

Dunque Isticcadeddu, da sempre quartiere semi-dimenticato, e come se non bastasse violentato dall’alluvione, oggi sta cambiando volto. Via Marco Polo non somiglia più a una strada di zona di guerra. E tutti quei problemi con le tubature dell’acqua, con le immancabili inondazioni di carreggiate, sono finalmente un lontano ricordo. «Possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto dall’amministrazione, anche se in passato le rivendicazioni hanno assunto toni aspri» continua Tilocca. Insomma, Isticcadeddu volta pagina. E il comitato elenca gli interventi svolti senza dimenticare di sottolineare ciò che ancora manca all’appello.

Asfalto e ponticello. In via Marco Polo gli interventi maggiori. «L’assessorato ai Lavori pubblici, con Abbanoa, ha risolto il problema delle rotture di tubature – spiega Tilocca -. E tramite accordi con la società di gestione della rete del gas ha asfaltato completamente la via e poi le traverse laterali nei tracciati della rete, sistemando pure la segnaletica». Inoltre al comitato è stata preannunciata la costruzione di un ponte pedonale sul rio Siligheddu, accanto a quello di via Vittorio Veneto, per unire le due porzioni di quartiere visto che il ponticello di via Gessi, compromesso dall’alluvione, sarà presto abbattuto.

Strade e scuola. «L’assessorato all’Urbanistica ha effettuato alcuni interventi nella zona del piano di risanamento: rettificazione di via Da Verrazzano e bitumazione di via Watt – continua il presidente di comitato -. Entro la fine dell’anno sarà asfaltata via Rodari e via Joyce sarà dotata di condotta per l’acqua piovana e di nuovo asfalto, sarà migliorata anche la viabilità attorno alla scuola media». E a proposito di scuola, Tilocca ricorda che la struttura è stata dotata di un nuovo tetto e di impianto di videosorveglianza. L’assessorato all’Istruzione ha inoltre cambiato gli infissi e sistemato la recinzione esterna.

Ambiente e giovani. A Isticcadeddu sono state recintate diverse aree standard e l’area sportiva. «L’assessorato all’Ambiente ha anche messo a dimora nuove piante nei piazzali delle scuole. È stato pure individuato lo spazio per un orto sociale – spiega Tilocca -. Visto il disagio giovanile nelle periferie come la nostra, prive di impianti sportivi e centri di aggregazione, abbiamo chiesto all’assessorato alle Politiche giovanili la costruzione di un centro polivalente».

Cosa manca. Il gap con il resto della città rimane. A Isticcadeddu si chiedono ancora cose semplici: marciapiedi, illuminazione e asfalto in diverse vie e il rifacimento adeguato del ponte sul Siligheddu di via Vittorio Veneto, con tanto di passaggio pedonale. E ovviamente il cosiddetto Asse mediano per il collegamento tra quartieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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